Pastinaca
La pastinaca (pastinaca sativa) è una radice della famiglia delle ombrellifere che ha in comune, con le altre piante dello stesso gruppo, appunto la caratteristica infiorescenza a ombrello. Rispetto, però, alle carote, al prezzemolo, ai finocchi, tanto per citarne alcuni, è un ortaggio meno noto. Ma non per questo meno interessante! L’origine del suo nome non è certa: potrebbe derivare dal latino pastus (pascolo), con riferimento ai luoghi in cui nasce la radice; oppure da pastinare, nel senso di scavare. L’etimologia che la riconduce al greco panakeia, composto da pan, ovvero tutto, e akos che significa rimedio (da panakeia, anche l’italiano panacea) sembra, invece, anticipare le proprietà benefiche di questa antica radice. Certo è che, un tempo, era davvero popolare: fino al ‘500, se ne trovano testimonianze frequenti in cucina e a tavola. Fu la patata, sbarcata in Europa, a soppiantare la radice bianca. La pastinaca, da cruda, è soda, resistente al taglio, con una consistenza a metà tra la carota e la patata. Emana un intenso aroma, che ricorda la rapa, il rapanello e il sedano. Assaggiatela cotta a vapore, poi schiacciata a purè con lo schiacciapatate. Il primo suggerimento è di sbucciarla perché la fibra più legnosa si concentra all'esterno. Dopo la cottura, il profumo si attenua, pur diventando più avvolgente. All'assaggio, risulta subito dolce e ricorda le carote, per sviluppare poi gli aromi del sedano, addirittura del finocchio, e una curiosa chiusura agrumata. Indicata per purè, fritti e zuppe o vellutate, non è di facile reperibilità, ma aggiunge una sfumatura inedita ai piatti invernali. La pastinaca ben rappresenta la ‘cucina della salute’. Il suo apporto calorico è minimo, si aggira intorno alle 70 calorie per 100 grammi, contiene buoni livelli di vitamina C, calcio, ferro, rame, potassio, fosforo, zinco e manganese. Se consideriamo anche il suo valore antiossidante, vale la pena di farle spazio nel nostro menu, anche sotto forma di golose chips. Una scelta per chi è curioso, ama sperimentare ed è attento, senza compromessi, a qualità e gusto. Una curiosità Durante la Seconda Guerra Mondiale, in Gran Bretagna, le banane erano di difficile reperibilità. Venne così ideata una ricetta per riprodurle utilizzando proprio la pastinaca. In collaborazione con SsangYong Tivoli, la qualità che sorprende, la scoperta che appaga. Prosegui l’esperienza su domusweb e quattroruote.it
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