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DOC Colli di Luni Vermentino "Vigna del Prefetto" - Riccardo Arrigoni 2011

Data pubblicazione 16.07.2013
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VOTO MEDIO
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DI FRANCO ZILIANI
INFORMAZIONI
Nome Vigna del prefetto
Denominazione Colli di Luni Vermentino
Tipo
Anno 2011
Coltiva Convenzionale
Vinifica Convenzionale
Affina Acciaio
Gradi 13.0
Regione Liguria
Nazione Italia
Fascia Prezzo 10-20
Voto 8.8
PRODUTTORE
NomeRiccardo Arrigoni
IndirizzoVia Sarzana,124
CAP19126
ProvinciaLa Spezia
RegioneLiguria
Telefono0187 504060
E-mailinfo@awf2000.com
Sitohttp://www.awf2000.com/ - www.arrigoni1913.it
Mappa44.122671,9.846893
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Non gode sicuramente della notorietà che gli spetterebbe, rispetto a quella che “bacia”, meritatamente gli omologhi della Sardegna e della Riviera Ligure di Ponente (quella riservata ai vari toscani, maremmani in primis, mi sembra ampiamente ingiustificata e dovuta più che altro alla fama e alla potenza commerciale di alcune grandi aziende che li producono), la denominazione poliregionale, ligure soprattutto, con una piccola appendice anche in provincia di Massa Carrara, Colli di Luni. Una denominazione, che riguarda una piccola area collinare che ha nel delizioso borgo di Castelnuovo Magra la capitale, che ha il proprio simbolo in quel vitigno aromatico bianco, non facile da interpretare, che è il Vermentino.

Nelle sue migliori espressioni il Vermentino di questa zona credo non abbia nulla da invidiare, in quanto a purezza ed intensità dei profumi, sapidità e mineralità, nonché ricchezza di nerbo, e godibilità di beva rispetto ad un Vermentino di Sardegna o di Gallura. Se questo Vermentino, gioiello tra i gioielli, tutti in bianco, di quella provincia di La Spezia che pure conta su vini esemplari come il Cinque Terre e lo Schiacchetrà, non è diventato ancora un vino popolare, cosa che del resto non diventerà mai, è perché i numeri sono esigui e la produzione limitata e perché, Ottaviano Lambruschi a parte, che pure è una sorta di splendida “boutique winery” cara ad un pubblico di aficionados, manca un’azienda leader che sia un punto di riferimento preciso per questa Doc. Qualche azienda dalle dimensioni e dalle produzioni più vaste esisterebbe anche, ma il livello qualitativo dei vini, non esaltante, non è certo tale da renderli in grado da costituire il termine di paragone della denominazione.

Fortunatamente negli ultimi anni ad animare un panorama produttivo non molto dinamico si sono aggiunte alcune aziende che hanno creduto nella Doc e nelle sue potenzialità e che grazie a vigneti posti in posizioni esemplari riescono a produrre vini dotati di salda personalità.

Una di queste, che ho potuto conoscere grazie al carissimo amico e collega Salvatore Marchese, massimo cantore e conoscitore di questa zona e autore di una ricca serie di volumi che trattano della cultura materiale e di vini e cibi di questo territorio posto tra collina e mare, è l’azienda vinicola, con cantina in Spezia, di Riccardo Arrigoni, azienda creata nel 1913 da Gervasio Arrigoni, che dalla natia Toscana scelse di stabilirsi nello spezzino e di dedicarsi all’agricoltura come alternativa alla soluzione scelta da tanti coetanei di trasferirsi per lavoro negli States. L’azienda è stata poi sviluppata dal figlio Bruno e poi dal nipote Riccardo, con una diversificazione di impegni, non solo in terra ligure, dove gli Arrigoni controllano qualcosa come 17 ettari tra i Colli di Luni e le Cinque Terre (a Vernazza), ma anche in Toscana, dove la famiglia è proprietaria dal 1966 della tenuta Pietraserena a San Gimignano.

Il gioiello e il titolo d’orgoglio degli Arrigoni, ed il simbolo della loro produzione di Colli di Luni che comprende tre diversi vini, è però uno splendido vigneto collinare di Vermentino posto nell’areale vocatissimo di Masignano di Arcola, denominato Vigna del Prefetto e giunto a perfetta maturità, con una produzione per ceppo naturalmente limitata, che viene proposto in limitato numero di bottiglie e solo nelle annate più adatte. Vino che ha una modalità di produzione un po’ particolare. Difatti il vino fermenta per il 70% in acciaio e per il 30% in barrique, i due mosti restano sur lie per sei mesi e infine viene fatta la cuvée, con un’ulteriore sosta in bottiglia prima della commercializzazione. Un vino che grazie a questo vigneto speciale tende ad avere una tenuta nel tempo e un’evoluzione sorprendenti.

Riprovata ad inizio luglio una bottiglia di 2011 mi è apparsa in ottima forma e ben lungi dall’aver completato il proprio percorso. Colore paglierino scarico di bella luminosità e brillantezza, il Vigna del Prefetto, vero cru di Vermentino, si fa notare subito, sin dal primo impatto, per un naso intensamente minerale e sapido, per una componente fruttata discreta, pesca bianca, ananas, una vena nitidamente agrumata, molto meno evidente rispetto all’impronta petrosa e marina conferita dal terroir e a note molto delicate di fiori bianchi. L’attacco in bocca è ben diretto, vivace, scattante, ricco di nerbo e dinamico, dotato di un bell’allungo, di una dolcezza naturale e ben calibrata, di un grande equilibrio tra tutte le componenti e di una persistenza lunga e di una piacevolezza che le rende un duttile abbinamento ad una ricca serie di piatti della cucina a base di pesce e di verdure, ad antipasti freddi, soufflé, frittate. Un vino davvero ben riuscito e una felice rappresentazione dell’eleganza del Colli di Luni Vermentino.

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