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Trattoria Gallo Rosso, Filottrano AN

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VOTO MEDIO
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DI FRANCESCO ANNIBALI
VOTO
8.1
Trattoria Gallo Rosso, Filottrano AN
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INFORMAZIONI
NOMI TRATTORIA GALLO ROSSO
Indirizzo Piazza XI Febbraio, 4 Bis - Filottrano
Telefono 071.7223406
Orari di apertura Pranzo e cena
Giorno di chiusura Martedì
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail info@trattoriagallorosso.it
Sito http://www.trattoriagallorosso.it/
Piatto forte

Zuppa di zucca con robiola di bufala e battuto di prosciutto crudo

Prezzo tre piatti 35-50
Prezzo degustazione 35-50
SCOPRI DOV'É

Rapporto qualità/prezzo eccezionale.

 

Prendi le cucine regionali del Centro Italia, scomponile, aumenta il contrasto, dacci giù col colore, e ricomponile con allegria. Lasciando il sapore in primo piano.

Dopo aver messo a riposo il Maiale Volante, Andrea Tantucci è ripartito con il turbo nel centro di Filottrano, insieme all’ex allieva Gessica Mastri, insistendo e approfondendo la prospettiva new folk già intrapresa: quel ritorno al locale effettuato da chi ha visto il globale. Che non influisce sugli ingredienti e forse nemmeno sulla tecnica, ma si limita a favorire il dialogo interdialettale.


E a dare una nuova prospettiva al rapporto con i fornitori (tutti top): reclamizzati elegantemente, e orgogliosamente, alle pareti.

Il lonzino tagliato alto conferma Scibè nell’olimpo nazionale dei norcini, ma è solo l’aperitivo di un percorso che volerà altissimo. La salsa di finocchi dà profumo e una nuova articolazione di consistenze alla polpettina di Marchigiana, senza uscire dallo Stato Pontificio; gli sfilacci di pecora alla carbonara sono – semplicemente – memorabili: una pecora cotta alla callara, sfilacciata stile insalata e “avvolta” dalla salsa alla carbonara, che ne amplifica il sapore fino al rimbombo. Abruzzo e Lazio nello stesso piatto. Della serie: come migliorare la tradizione con l’aiuto della tradizione. Chapeau e tutti a casa.


Anzi no. La tagliatella con burro dolce di Normandia e prosciutto crudo 24 mesi guarda a Bologna dalla campagna di Marca: intelligente nella concezione, anche se la sapidità del prosciutto crudo che sostituisce l’emiliano ragù non viene smorzata a dovere dal burro.


Ma è solo il preludio ad un capolavoro: la zuppa di zucca con robiola di bufala e battuto di prosciutto crudo, un piatto della serie ‘tutta materia prima’ tirata a lucido, tecnicamente forse non arduo, ma qui non siamo ad un cooking show né ad un congresso di tristellati, e il risultato è strabiliante.


Tutto sapore nell’oca cotta nel Verdicchio di Jesi, decisa senza essere asciugata, smorzata nella nota rustica e giusta nella consistenza, per nulla gommosa. E un guizzo finale, la crema allo zabaione di Marsala con meringhe e mandorle sabbiate, che vi arriverà dritta al cuore. E farete la faccia di Anton Ego al primo morso di ratatouille.


O forse, se avete qualche kilometro alle spalle, vi verrà in mente lo zabaione dell’Ambasciata di Quistello, indimenticabile capolavoro di erotismo culinario della borghesia provinciale padana, laica e goduriosa.


Carta dei vini incentrata su alcuni dei migliori piccoli produttori marchigiani, con mini incursione extra regionale da applausi (il Chianti Classico di Castell’Invilla, il Langhe Nebbiolo di Roagna, and so on), priva di profondità ma dai ricarichi molto bassi.


Girlpower al servizio, giovane ma con mestiere da vendere, e perfettamente cadenzato anche col tutto esaurito. Rapporto qualità prezzo imbattibile: degustazione a 35 euro, poco meno alla carta per un locale dal target che più trasversale non si può.


Famiglie e professionisti, hipster e intellettuali, gourmet e nonne dei gourmet, qui si troveranno tutti a proprio agio. Sveglia ciurma, smettetela con l’ape lungo i Navigli, prendete l’auto e uscite a Ancona Nord. È arrivata l’ora di provincializzarsi di nuovo.



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