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Taverna Kerkyra, Bagnara Calabra RC

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VOTO MEDIO
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DI ROSSANA BRANCATO
VOTO
8.7
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI TAVERNA KERKYRA
Chef FULVIO DATO
Indirizzo Corso Vittorio Emanuele II, 217 - Bagnara Calabra
Telefono 0966.372260
Orari di apertura Pranzo e cena
Giorno di chiusura Lunedì e martedì
Periodo di chiusura Agosto, settembre e nel periodo natalizio
Piatto forte

Nidi di gamberi in kataifi, mussaka e mousse di yogurt greco

Prezzo tre piatti 35-50
Prezzo degustazione 50-80
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La raffinatezza della semplicità nella personale interpretazione della cucina greca ed esaltazione del pesce azzurro.

 

Kerkyra, l’isola greca di Corfù, svela le origini materne di Fulvio Dato e si riflette nel bianco-e-blu della mise en place e nell’atmosfera marinara del pianoterra riadattato ad intima taverna imbiancata.

Greco l’imprinting, ma personalissima la sinfonia mediterranea di sapori luminosi e dell’eleganza degli aromi che impreziosisce ogni portata.

Calabresi molte delle materie prime: gli ortaggi, il pescato del mare delle correnti di Scilla e Cariddi solcato dalle spadare, le carni e anche le foglie di vite del vigneto di famiglia.

 

Brilla lo sguardo dello chef quando ti affabula coi suoi ingredienti, il raro pepe selvatico Voatsiperifery del Madagascar o la delicata e lillipuziana fava di Santorini.

Avrai cure amorevoli e dedicate ma discrete attenzioni, glacette per il beverage, stoviglie sostituite continuamente, dovizia nelle spiegazioni.

La carta dei vini è sospesa tra Grecia e meridione, slanci aromatici friulani e trentini, sicurezze nei rossi piemontesi, onestissimi ricarichi, 15 € il prezzo medio di etichetta.

 

Trionfa l’eclettismo del gambero rosso.

Nell’idillio biancomandorla, una mousse che esprime le note più fresche e vegetali della mandorla, il gambero appena scottato al vapore, sale alla vaniglia e le suggestioni resinose e di ylang ylang del pepe del Madagascar.

Nell’opulenza della zuppa marinara d’orzo, umorale del brodetto e impreziosita da calamaretti e mitili, ti sorprende l’inedita ed elettrica fragranza dello zenzero fresco.

Sublimato nei nidi di kataifi, che frange la sua vitrea croccantezza al palato, fritto brevi istanti senza eco alcuna di untuosità, ideale l’abbinamento alla turgida indivia riccia in citronette ai semi di coriandolo.

L’anice stellato e i peperoncini verdi calabri a timbrare il saganaki di gamberi e Feta, il formaggio esprime la caratterizzazione lattea, senza perturbazioni acido-saline.

 

Sfrigolante ed impreziosito dalla paprika e dal tono affumicato il polpo, abbracciato dalla dolcezza della crema di fave di Santorini.

La percezione dell’uovo della pastella ti distrae appena dalle fondenti pepite di formaggio tiropitakia, lo tzatziki ingioiellato di olive Kalamata, attraenti per la loro morfologia a mandorla, carnose e vellutate.

Le mezzelune ripiene di melanzana si smarriscono nell’intensità della salsa di mandorla e formaggio, per ritrovarsi nell’assonanza della dadolata di melanzana viola fritta e nella trama euforizzante del pesce spada alla menta.

La mussaka ti conduce a venerazione assaporandone ogni strato, scomponendo ogni sapore, nella percezione identitaria di ogni frammento di ragù, della freschezza del pomodoro, della profondità della melanzana, per ricomporsi nella cremosità della patata di base e della béchamel superficiale, accentata da sale alla cannella.

Ti seduce l’aroma dell’anthos, l’aneto selvatico greco, caratterizzante dei dolmadakia avgolemono, gli involtini carne, riso e limone in foglia di vite.

 

Eterea la mousse di yogurt greco, senza addensanti e stucchevoli edulcorazioni, solo la libidinosa salsa al cioccolato, la suadente cannella, i friabili sablés e le vibrazioni del croccante di mandorla ad infrangere la nivea lattea freschezza.

La brunoise di frutta esotica e il coulis di frutto della passione affogano un cristallino gelato alla crema.

Caffè moka, Mastika e Ouzo per sedimentare le emozioni e rinviare l’arrivederci.

 

Fulvio Dato e la soave nipote Maria Luce anche in sala, ti condurranno con aurea simplicitas nella ricercata proposta, che sa incuriosire ed emozionare il palato.

Tre piatti a più di 35 euro, sui 50 l’addizione per soddisfare più curiosità d’assaggio.

Consigliato prenotare.



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