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Taverna del Fulmine, Trescore Cremasco CR

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
7.0
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INFORMAZIONI
NOMI TAVERNA DEL FULMINE
Indirizzo Via Carioni, 12 - Trescore Cremasco
Telefono 0373.273103
Orari di apertura Pranzo e cena
Giorno di chiusura Domenica sera, martedì sera e lunedì
Periodo di chiusura Variabile
Piatto forte Vellutata di zuccae baccalà; ravioli; foie gras scaloppato
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Classicità, e ricerca di un palato lussureggiante in un luogo più confortevole che opulento.


La pianura affilata che circonda il paese non conosce orizzonte, basta un refolo di foschia per svaporarlo. Un campanile, matitone conficcato sulla riga rettilinea dello sguardo è il riferimento: lo raggiungi, e sono subito case agglomerate, strette l'una all'altra come gattini implumi. Segni del tempo, e una non rarefatta cura per quello che c'è: un reperto d'antichi impianti idraulici, pareti di mattoni a mano, l'oratorio.

Laggiù Gianni Bolzoni conduce con mano ferma da anni innumeri la Trattoria: che è una cosa seria, una trattoria vera: al di là della prima porta accoglie con la sala del bancone del bar, tavoli con i giornali, avventori abituali per un caffè o un bicchiere. Solo varcando la soglia della sala da pranzo t'accorgi che c'è dell'altro: tovaglie a fiori e cristalli, di un'eleganza immota. Una saldezza che si trasforma in classicità quando di arrampica su ingredienti di fama, esecuzioni di sicurezza, composizioni senza sussulti. Non l'acrobazia, ma la ricerca di un palato lussureggiante in un luogo più confortevole che opulento.

Allora assieme ad un pane di sussistenza ecco la vellutata di zucca con un bel mantecato di baccalà: tutto generosamente saporito, e premierai con il tuo favore quella crema di evidente esecuzione a bassa tennologia; un ciuffetto di caviale impreziosisce il piatto, molto lineare e composto.

Soda e ruvida la pasta dei ravioli, appena più spessa, cotta al punto perfetto per contenere un morbido ripieno d'anatra. Burro, burro e burro assieme al grana e alla profumata salvia. Ancora un richiamo alla classicità per il fuagrà scaloppato, servito su una crema di patate e caramellato al Picolit. Curiosa la cottura, che abbandonati gli estremismi rosati cerca una consistenza robusta e masticabile, gradevolmente fitta.

Tra i dolci, il parfait al torroncino con tripudii di cioccolato.

Storia e sapienza, garbo e gentilezza d'altri tempi: i consigli del giorno sono declamati a voce, senza fretta; il calice in mescita è d'uso, la cantina è fornita. Il servizio al tavolo è sussurrato. Il conto non è impalpabile, e corrisponde alla cura nella gestione del locale.

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