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Soul Kitchen - Vegan & Raw Food, Torino

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VOTO MEDIO
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DI FABRIZIO ROYCH
VOTO
7.2
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI SOUL KITCHEN - VEGAN & RAW FOOD
Chef LUCA ANDRE'
Indirizzo Via Santa Giulia, 2 - Torino
Telefono 011.88.47.00
Orari di apertura Dal martedì al sabato 12:00 - 14:30, 19:00 - 23:00
Giorno di chiusura Domenica e lunedì
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail info@thesoulkitchen.it
Sito www.thesoulkitchen.it
Piatto forte Seitan in crosta, torta raw di cioccolato
Prezzo tre piatti <35
Visitato in data 28.09.2013
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Fra i lacci del cucinare vegano si esprime varietà, concretezza, gusto. Si pone ben oltre il locale-curiosità buono per una stagione.


Vegano, crudista. No carne, no pesce, né uova, latte e i suoi famosi derivati. Qualche piatto raw, cioè crudo. Si chiama pure Soul Kitchen. Niente paura, la "cucina dell'anima" è locale adatto anche a chi cerchi cibo de panza. E poi, non è posto da crociate. Non si palesano ricatti morali, militarismo animalista, simbologie new age. Una fucina di gusto moderno, cioè non un tempio del tofu e della giustizia vegetale. Scabro, giovane nel senso buono. Cucina a vista favolosa, una sorta di palco da dove spiare l'affaccendarsi della brigata. Che, stando nello stereotipo verdista, ha rilassatezza e modi gentili come non si vede nei ristoranti impegnati a trasformare le bestie e i loro succhi.

Girare intorno al cibo senza arrivare al desco non è mai buon segno. Tuttavia mossi dalla fiducia per una sala piena e molto eterogenea, si possono gradire buoni risi saltati segnati da speziature coraggiose. Il seitan, glassato, o grigliato, in accompagnamento a piccoli e ottimi rosti. Patate al forno memorabili. I piccoli burger di azuki, infidi, dolciastri, trovano il matriagio perfetto con un tzatziki semiliquido eccezionale. Cioccolato di livello, ma carrot cake complessa, ricca, imperdibile.

Una cucina che guarda quell'altra, quella tradizionale. Quindi la panna montata, ottima, sembra vera, con latte di soja. La cheescake, ma di banana. Chi ha scelto di abbandonare carne e formaggio o per gusto, o per un percorso etico, o sempre più spesso per prescrizione medica, pare cerchi nel tofu e nel seitan i passepartout per guadagnarsi il proprio surrogato. Questi piatti però si reggono da sé, non servirebbe montarli in forma di bistecca o tagliata. O forse serve, per vincere la diffidenza di chi percepisce i vegetariani, figuriamoci i vegani, irragionevoli e estremisti. Serve per il sacrosanto fare cassa, insomma. Ad ogni modo, non ci s'annoia, e a prezzi più che cordiali. Sui trenta euro per tre piatti. Birre artigianali, vini naturali e centrifugati à la carte esclusi.

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