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La Piola, Alba CN

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VOTO MEDIO
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DI FABRIZIO ROYCH
VOTO
6.5
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI LA PIOLA
Chef DENNIS PANZERI
Indirizzo Piazza Risorgimento, 4 - Alba
Telefono +39 0173.442800
E-Mail info@lapiola-alba.it
Sito www.lapiola-alba.it
Prezzo tre piatti 35-50
Visitato in data 31.01.2015
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Piola, in piemontese, significa trattoria. Il locale spartano dove incontrare la tradizione, con semplicità e magari con la ruvida schiettezza della gente di campagna. Di posti così in langa, tra le vigne e i noccioleti, ce ne sono a centinaia. Deludenti alcuni, onesti i più, vibranti e sorprendenti alcuni. Tra le buone tavole c'è la Piola ad Alba. Nuova nelle sale e nell'accoglienza, ma così tradizionale in cucina da essere una Nave Scuola della cucina langarola.



La novità è in vetrina, per così dire. Alla Piola hanno costruito una versione personale del bistrot parigino, nei tavoli, nelle sedie, nel grande specchio e nell'enorme lavagna con menu e scelta di vini. Eppure, in piena piazza medievale del borgo valligiano, non stona. Si sfugge dal rustico piemontese, si dribbla il localino modaiolo, si offre confort e buon gusto.



A questo punto, si poteva osare una cucina personale, di territorio ma con qualche effervescenza d'autore. Invece, si ricalca la più standard delle carte di trattoria. Del resto, l'abbiamo detto: siamo nella Nave Scuola. Così, i plin sono perfetti. Nella sfoglia gialla e nel ripieno, sodo, al limite del secco. Altrove si osano plin farciti con carne mista a riso, cavolo e chissà che altro. Meravigliosi, ma alla Piola si imparano nella versione archetipica. E così via con i tajarin dalle innumerevoli uova, al burro e salvia o con ragù di salsiccia, cotti al limite dello scotto, come da prassi. Insalata russa, leggera, che lascia in vita il gusto delle verdure, e vitello tonnato dalla salsa gialla, precisa. Pane perfetto, da un forno della zona, come i grissini.



Eccitante no, ma rassicurante, bella e sempre piena la Piola. Si richiede una certa pazienza contro i difetti endemici di affollamento e chiasso. E non dicano che in una trattoria è normale, dopo tutto quello che hanno fatto per distinguerla. In effetti, anche il conto, alla fine, scavalca la media locale di una decina d'euro. Si possono pagare per l'arredo, il servizio, e per la lezione di cucina filologica.



[p.s.: finito il pasto si prega girare l'angolo e concedersi la lettura del menu del ristorante Piazza Duomo. Al piano di sopra della Piola, stesso palazzotto, stessa proprietà, vi opera Crippa, il più in forma dei grandi cuochi italiani. Prezzi di conseguenza.]

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