OK

Prato Gaio, Montecalvo Versiggia PV

#
VOTO MEDIO
#
#
#
#
#
DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
7.3
Prato Gaio, Montecalvo Versiggia PV
CONDIVIDI
#
#
#
#
#
INFORMAZIONI
NOMI PRATO GAIO
Chef DANIELA CALVI
Indirizzo Frazione Versa, 16 - Montecalvo Versiggia
Telefono 0385.99726
Orari di apertura Mezzogiorno e sera
Giorno di chiusura Lunedì e martedì
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail info@ristorantepratogaio.it‎
Sito http://www. ristorantepratogaio.it‎
Piatto forte Agnolotti con lo stufato
Prezzo tre piatti <35
Visitato in data 01.07.2013
SCOPRI DOV'É

Interpretazione felice e leggera della cucina oltrepadana


La prima cosa di cui farsi una ragione è che un posto chiamato Montecalvo Versiggia esiste davvero, e che in frazione Versa - che anche a orecchi non troppo attenti richiama vino e vini - c'è una Casa che si chiama Prato Gaio. Perchè di verde, e di prati qui attorno ce n'è bizzeffe: questo è Gaio perché all'inizio del secolo ci si divertiva, qui: c'era una balera dove i valligiani si riunivano, appunto, gaiamente. Ancora prima, alla fine dell'800, l'osteria con giuoco di bocce, oltrepadano che più non si può.



L'attuale edifizio, una casona dalle volumetrie granitiche e spigolute, è figlia degli anni settanta e delle generazioni, che hanno in Giorgio Liberti l'attuale portabandiera. La distesa prospicente ingentilisce le serate,  complice un bicchiere di fresco cruasè.



Prato Gaio dunque è distillato d'Oltrepò: sia nell'esecuzione dei capisaldi della cucina di qui, sia negli inserti d'invenzione, che fervono in una carta viva e frusciante di ricordi.



La Via del Sale, ad esempio, è un antipasto che richiama cose di casa, il tempo, le epoche: un semplice e rustico baccalà, una formidabile crema di borlotti con l'aringa, fùmica e diritta. Chiude il Sanguis - lezione localistica del sandwich come i sandovitz di Santorini - di pane e acciughe, e un bel budino di pomidoro.



Gli agnolotti, piccolissimi, con il ripieno deliziosamente fitto di stufato: ombroso e schietto: con il burro rigorosamente d'alpeggio versato in gran copia, un piatto saziante e generoso, prezioso nella sfoglia sottile e soda. Complimentevoli anche gli gnocchi di patate di montagna, morbidissimi - quasi un velo - ed eterei, impreziositi da un vigoroso condimento al baccalà.



Un magnifico coniglio è reso setoso da una una cottura rilassata e sapiente, addolcito dalle pere, quasi smaterializzate ma ancora vivi di sapore: misurata speziatura, saporevolezza integra e prodiga; il collo ripieno ha questa tensione leggera e passeggera, seducente, che trova tra le delicatezze della farcìa e la forza della composta di cipolle la sua verità.



Tra i dolci la fresca marinà, una zuppetta tiepida di amarene con una pallina - semplice semplice - di gelato nel mezzo, azzeccata. Infine la goduria di un sorbetto d'anguria, con il salame di cioccolato.



Va via gaia, come il prato su cui si ballava, la cucina del Prato Gaio: senza eserciti di domande ma con alcune fondamentali risposte. Prodotto, mano, storia.



Buona scelta di vini, con profondità di record nell'Oltrepò. Servizio solerte e privo di sbavature, cortesia d'altri tempi inclusa.

CONDIVIDI

LOCALI VICINI


 
#
COMMENTA

ABBIAMO CENATO QUI

#