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Pizzeria Le Parùle

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VOTO MEDIO
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DI GIAMPIERO PROZZO
giampiero-prozzo1
VOTO
7.9
Pizzeria Le Parùle
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INFORMAZIONI
NOMI LE PARÙLE
Chef GIUSEPPE PIGNALOSA
Indirizzo Via Benedetto Cozzolino, 70 - Ercolano
Telefono 081.7366494
Giorno di chiusura Mai
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail info@leparule.it
Sito https://www.facebook.com/allagardenia
Piatto forte

La margherita

Prezzo tre piatti <35
Visitato in data 15.05.2015
SCOPRI DOV'É

Una linea spezzata a disegnare i confini del Parco Nazionale del Vesuvio, quasi un argine alla lava colata nei secoli. Via Benedetto Cozzolino è la panoramica che da San Sebastiano sorvolando Ercolano limita Torre del Greco, nella sua parte alta e snob. Zona di orti, ‘e parùle del dialetto, gli stessi che, a dispetto del cemento che sembra puntellare il vulcano, ancora si scorgono dalle vetrate della pizzeria di Giuseppe Pignalosa che ha mutato e mutuato così il nome dall’originario locale Gardenia.

Colori vivi ed assenza di gravità negli arredi, con scale sospese al soffitto, le cassette della frutta alle pareti, oggetti come in una libera, rallentata caduta. E assenza di gravità nelle pizze di impasto come nuvola, con un cornicione di altezza importante a rendere ancora piu’ sorprendente la gentilezza del taglio, il suo scomparire presto in bocca a dispetto della eternità delle trenta ore di lievitazione che le occorrono.

Taglia media ben tratteggiata dall’altezza del cornicione alveolare, punteggiato dalle piccole bruciature dela fiamma. Fiordilatte e poi pomodorini del piennolo, icona delle terre vesuviane. Questa è la margherita. Buonissima. Da assaggio introduttivo, obbligato prologo alle tentazioni delle altre idee, semplici ma di grande impatto. La scarulella ad esempio. Dove il latticino si ricopre delle foglie della scarola dell’orto, così come un mare verde per le alici di Cetara a filetti. Infine anche il gesto della granella di nocciole, l’effetto del croccante già accennato dalla verdura. Pizze fritte ancora da perfezionare, ma con quell’impasto si farà. Per ora resta una montanara che sconta il suo disegno a vassoio ricalcato sulla pizza che non funziona, rendendola troppo sottile al centro e come rigida in periferia. 

Qualche vino da uve laviche dei paraggi, poi una sola birra artigianale a testimoniare che si sopravvive ugualmente con quelle classiche e ben più economiche, e in ultimo prezzi delle 22 pizze in carta a ricordarci che questo cerchio magico resta un alimento economico anche con le mille attenzioni dei suoi ingredienti. Servizio premuroso e di mestiere antico. Parcheggio. Varrà inserirlo nel circuito delle pizzerie con forno a legna. Quello di serie A.   



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