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Pier52

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
6.9
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI PIER52
Chef PIETRO PENNA
Indirizzo Via Piero della Francesca, 52 - Milano
Telefono 02.33600400
Orari di apertura Pranzo e cena
Giorno di chiusura Sabato a pranzo
Periodo di chiusura Variabile
Sito http://www.pier52milano.com/
Piatto forte

Crudi, cernia

Prezzo tre piatti 35-50
Visitato in data 14.10.2015
Accetta carta di credito SI
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Una cena a tutto pesce - ma anche tartufo in stagione - in ambiente decompresso, in una zona di Milano tranquilla

 

Il locale

Un'idea intelligente ma anche una mossa di marketing: il locale offre il saggio servizio chaffeur, che a chiamata viene a recuperarti ed eventualmente ricondurti a destino: oltre al relax potrai così non far troppo caso al bicchiere in più. Le due sale da pranzo disposte ad angolo stemperano le penombre nei toni chiari del tovagliato (ci piace) e dei tavoli non troppo vicini.  La cucina è a vista per i fortunati che siedono ai tavoli prospicenti.

La cucina

Nel chiaro intento di privilegiare le materie ittiche, con consistente spazio alle proposte crude - all'ingresso fa bella mostra di sè una robusta vetrina d'ostriche - la carta è tutt'altro che monocromatica: accanto alle proposte più consuete trovano posto misurati inserti di creatività. Un'ampia varietà di referenze che non può prescindere dal gambero e dal branzino, ma tocca anche qualche pezzo più caratteristico. In stagione un menù importante dedicato al Tartufo Bianco, proposto a 110€.

I piatti

Un cubetto di gateau, un boccone di salmone, una piccola salsa avocado per mettere a loro agio le papille, assieme ad un gradito bicchiere di Franciacorta.

Dalle due diverse Liste delle Vivande - una solo per i crudi e una per i piatti cucinati - puoi pescare la Composizione di Crudi: un bel piatto vario e ricco che strizza l'occhio all'esotico con la salsa di soia affiancata all'olio limonato per condimento. Grande varietà di ostriche, "crostacei e gusciati", carpacci e tartare offerti a prezzi compatibili con una proposta di qualità.

Il risotto cavalca la tensione degli agrumi e la svirgolata della saba per sostenere una polputa noce di capasanta spolverizzata di "pan verde", e il tutto funziona: sarà amato soprattutto da chi predilige le cotture profonde. Monumentale invece il colossale trancio di cernia, giovato di una cottura arrosto che ne racchiude ed esalta il sapore senza infliggere alcuna tigliosità alla carne. Saziante e appagante al punto che il gateau di patate e l'abbondante guarnizione di cipolla rossa passano davvero in secondo piano.

Sarebbe pure buonissima la ricotta di pecora dell'apposita tartelletta, se non fosse gravata di una frolla fin troppo consistente.

La cantina

Lista bianchista, come si può facilmente supporre. Etichette di facile accesso a fianco di referenze meno prevedibili proposte con ricarichi normali per la piazza milanese. Si beve a partire da 24 euro, oppure qualche bicchiere senza traumi alla mescita.

Il servizio

In sala si sta bene, seguiti passo passo dal maître e dai suoi collaboratori: occhiate attente sintomo di pratica e sensibilità all'avventore. Le intenzioni sono colte al volo, quasi prima di essere evocate: solo nel momento di massima pressione delle comande il ritmo della cucina s'allenta, ma ancora nell'ambito di una rilassata normalità.

Il conto

Pesce, e pesce di mercato: se è vero che a Milano si trova materia adatta a incentrare un intero menà attorno ad essa, non si può pensare che sia reperibile al costo del paesello di pescatori. Cionondimeno l'addizione del Pier52 resta allineata alla piazza, non senza una punta di saggezza: tutti i piatti viaggiano tra i 15 e 25 euro, e le razioni non sono micragnose.



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