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Orso Grigio, Ronzone TN

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
7.6
Orso Grigio, Ronzone TN
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INFORMAZIONI
NOMI ORSO GRIGIO
Chef CRISTIAN BERTOL
Indirizzo Via Regole, 12 - Ronzone
Telefono 0463 880625
Orari di apertura Pranzo:12:30-14:30; cena:19:30 - 22:00
Giorno di chiusura Martedì a pranzo
E-Mail info@orsogrigio.it
Sito http://www.orsogrigio.it
Piatto forte Arancini di fuagrà in insalata, tortelli neri di seppia, bue di Romeno
Prezzo tre piatti 50-80
Note Menù degustazione di 5 portate 60 euri. Carta dei vini sterminata, chiedere.
SCOPRI DOV'É

Piatti di montagna, prodotti selezionati, ingredienti di produzione propria


Sogno e follia sono a volte separati da un confine sottile: cerchi di individuarlo mentre ascolti i fratelli Cristian e Renzo Bertol scherzarsi reciprocamente per le loro passioni senza prezzo.L'uno - il cuciniere - ossessionato dalla materia prima, dalla ricerca dell'ingrediente ultimo e definitivo; l'altro - il cantiniere - preso dalle sue visioni di bottiglie perfette, il suo magico caveau scavato direttamente nella roccia. Tutti e due immersi nel progetto del vicino Relais, un'oasi di relax con il preciso obiettivo di viziare l'ospite.



Tante finestre a illuminare la sala in bilico tra il tipico e il pittoresco, con tutte le incone della montagna in esposizione: dalle tendine al caminetto, acceso per la felicità degli avventori. Una carta con una bella Degustazione, e la tentazione di ordinare uno di tutto. E il biglietto da visita è una crema di carciofo d'Albenga con patate della valle, le migliori, dice. E i crostini, croccanti. E il pane, fragrante e profumato, e i friabili grissini attorcigliati. Insomma un bel mondo di ingannare il tempo leggendo la carta ampia ma soprattuttto profonda, con reperti enologici dell'anno mille, di cui solo più tardi comprenderai a fondo la colossale importanza.



E' un piatto nuovo, scoprirai dopo: arancini di fuagrà in insalata, con la sua bella terrina a cubetti: ovvio il risultato sontuoso, saggiamente punteggiato dalla crema di pomidoro. Locale, dice, a mille metri. Dolce anche da verde: ed in effetti aggiunge un bel brivido alle burrose delizie fegatistiche.



Poi chiami i bellissimi, grandi tortelli neri di seppia, di sfoglia sottilissima ma soda: ripieni di salmerino, quello del Noce che scorre più sotto, delicato ed esatto; e le verdurine dell'orto, di dimenticata saporevolezza. Sotto solo una crema di tuberi: le patate e il topinambour, appena una pennellata, diafana per misurare il confronto con il pesce d'acqua dolce.



Puoi scegliere anche di carne: all'Orso hanno un macellaro di fiducia, di quelli che ci puoi mettere la mano sul fuoco. Allora il bue di Romeno ha quella bella mano serica, dolce, quella resistenza appena accennata delle cose vere. A supporto il piccolo amaro del radicchio di Lauregno, di strabiliante forza espressiva, e il dolceforte delle cipolline con l'uva passa.



Avanti verso il dessert una bella crema bruciata, soffice: puoi scegliere il panettone con la macedonia di frutta e la spuma - più che crema - chantilly, l'episodio meno luminoso della corsa, un po' avvoltolato in se stesso.



Cucina senza esitazioni: di montagna. Riconoscibile e rassicurante, ma attraversata dal fuoco della ricerca del miglior ingrediente, appoggiandosi alla ricchezza del territorio circostante fino alla produzione propria, nel proprio orto, nei propri campi. Nessuna formula dell'antigravità, ma sani e solidi passi di gusto.



Prima di andartene un giro 10 metri sottoterra, nella cantina di Renzo: uno scrigno di pietre preziose, scelte con la pervicacia dell'innamorato. Temperatura costante naturale, umidità libera, grande respiro. Vale la pena.

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