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Mosto Selvatico

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
6.9
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI MOSTO SELVATICO
Chef NICOLA COLELLA
Indirizzo Via Cesare da Sesto, 13 - Milano
Telefono 02.89406172
Orari di apertura Pranzo e cena
Giorno di chiusura Domenica
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail ristoranteilmostoselvatico@yahoo.it
Sito http://www.ilmostoselvatico.com/
Piatto forte

Polpo arrosto con ceci, tranci di pesce

Prezzo tre piatti 35-50
Visitato in data 12.01.2016
Accetta carta di credito SI
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Cucina di pesce rassicurante, qualità delle materie ittiche utilizzate, situazione priva di svolazzi e abbandono della prosopopea contemporanea a favore di una ristorazione diretta e concreta. Ottimo Lunch.

 

Il locale

Dettagli che riportano ad un tempo in cui "ristorazione" significava semplicemente mangiar fuori. Il cestino del pane di fil di ferro intrecciato, il bicchierone di vetro sono piccoli sintomi della predisposizione a sgombrare il campo da frizzi e lazzi per portare in tavola piatti pieni e buoni, in una sala da pranzo che non è collocabile in un tempo o classificabile con una data. E che resta confortevole per mangiare, appunto.


La cucina

Pesce: schietto e diretto, soprattutto in preparazioni lineari, semplici. Arrosto, padella, con gran uso di creme e salse mai soverchianti, anzi governate da un gran senso della misura e della delicatezza. Nessuna sudditanza alla tirannia degli universali "crudi" salvo le ostriche. Qualche piatto di carne o anche di soli vegetali in menù. A pranzo un conveniente Lunch da 15 euri, con un primo e un secondo di livello (risotto, branzino, paccheri, stinco) con acqua e vino sfuso.


I piatti

Il polpo arrosto con la crema di ceci è un piatto storico del locale, e trionfa nella materia: i tentacoli sono burrosi e succosi nel loro involucro sottilmente fragrante, il sale viene quasi integralmente delegato ai soli capperi con grande e opportuna saggezza. I tagliolini - per spessore quasi una chitarra - s'accompagnano agli scampetti e una crema di carciofi, delicatissima: cottura al punto, anche se li avresti goduti un po' più ruvidi.

L'infida rana pescatrice è trattata con garbo ed esce assai morbida, ma non snervata: anzi la sua dispettosa struttura è conservata integra e gradevolmente tenace, come dev'essere. Ennesima cremina di cannellini in sottofondo.

La pasticceria è convenzionale: semifreddi, tiramisù, tortini, sorbetti.


La cantina

La carta dei vini è "carina": una bella e colorata disposizione in cui ogni bottiglia è descritta sinteticamente nei suoi caratteri. Oltre ad una scelta oculatamente commerciale a prezzi umani, alcune etichette "naturali" per i più curiosi.


Il servizio

Trattamento senza frizzi e lazzi: al tavolo attenzione senza le ormai consuete orazioni sui piatti, e una tranquillizzante sensazione di generale decompressione. Tempi un po' allungati nel momento di massima pressione, ma ancora nei limiti della piacevolezza.


Il conto

L'addizione è garbata: solo al tartufo viene dedicato un percorso a parte (80 onestissimi euro) mentre alla carta per i tre piatti si resta sotto la soglia psicologica dei 50, e per la piazza non è male.



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