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Molo10

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
6.9
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI MOLO10
Chef VINCENZO CIANO
Indirizzo Via Prati della Farnesina, 10 - Roma
Telefono 06.3336166
Orari di apertura Pranzo e cena
Giorno di chiusura Mai
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail info@molo10.it
Sito http://www.molo10.it/
Piatto forte

Spaghetti con le telline, Crudo, "roastbeef" di tonno

Prezzo tre piatti 35-50
Visitato in data 23.06.2016
Accetta carta di credito SI
Dehor o tavoli all'aperto SI
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Nella frequentata zoda di Ponte Milvio, un indirizzo rassicurante: cucina di pesce sempre fresco, accessibile e senza svolazzi ma con tanto sapore

 

Il locale

Tra richiami marinareschi, mezzi remi, reti appese e simpatica chincaglieria i tavoli rustici accolgono una vivace clientela che ama fermarsi anche nel piccolo dehor direttamente sulla via, una tranquilla laterale in cui si spagne i clamore della movida romana.

La cucina

Pesce, d'ogni ordine e grado. Crudi per accontentare il mercato, cotti per la saggezza, primi sostanziosi e saporiti - con più di un richiamo tradizionale - secondi legati alla materia e una non rarefatta batteria di dolci: ecco il vocabolario del cuoco calabrese Vincenzo Ciano, che guida la cucina con mano ferma e ispirazione concreta.

I piatti

Festa di crudi per aprire, in cui brilla uno scampo dalla struggente dolcezza, una coppia di gamberi rossi furoreggianti, un lampante ceviche al cetriolo. Serie di carpacci a chiudere, con l'immancabile tartare di tonno.

Interessante anche la batteria di "cotti": memorabile il filettino di tonno in porchetta - cioè con tutte le spezie medesime, commendevole lo sciabola, potenti il calamaro e il polpo.

Ma il colpo del maestro giunge con uno spaghetto con le telline: oltre alla cottura sopraffina - un dente controllato e puntiglioso - ecco i molluschi fitti e frenetici, morbidi e masticabili, avvolti in un velo appena arrossato da frammenti di pomodoro e inezie piccanti. Altrettanto curate le linguine "ammuddicate", spolverate cioè di mollica di pane tostata: ancestrali e appaganti.

Asciutto e fragrante il fritto di pesciolini, giusto l'anello. Il tonno viene servito nella classica versione scottata e tagliata, affiancata da un pregevole connubbio di salicornia e topinambur. Meno convincente il tonno in crosta kataifi, pure eseguito con cura.

Tra i dolci significativo stacco per il gelato al sesamo e il sorbetto di sesamo nero.

La cantina

Una bella sorpresa: un panorama arioso con bottiglie dal profilo interessante così come etichette più prevedibili, comunque sempre proposte a prezzi che nella Capitale possono essere chiamati "più che onesti". Azzeccati ai suggerimenti anche meno prevedibili: anche un Frascati Superiore '14 servito al giusto fresco può investire l'avventore di gaiezza.

Il servizio

Il numeroso personale vola serpeggiando tra i tavoli, informale ma non approssimativo: anzi brilla per colpo d'occhio, guidato dall' Oste che non perde l'occasione per una battuta o una strizzata d'occhio. Il calore è comunicato con immediatezza, il relax - pur nel turbine degli avventori - una piacevole conseguenza.

Il conto

Pesce fresco, vino buono: nell'Urbe si corre il rischio di salire assai, mentre al Molo10 tutto rimane all'interno di un clima di ragionevolezza: per due piatti e un dolce si resta al di sotto della psicologica soglia dei 50 euri, se non di tracima con il crudo, con i crostacei o le catalane. I primi a 14 euro garantiscono una sobria sazietà.



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