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Magorabin

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
8.6
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI MAGORABIN
Chef MARCELLO TRENTINI
Indirizzo Corso S. Maurizio, 61 - Altre città
Telefono 011.8126808
Orari di apertura Pranzo e cena
Periodo di chiusura Variabile
Sito http://www.magorabin.com/index.php
Piatto forte

Insalata d'ostriche, cipollotto e ponzu; candele, cervo e caffè, ravioli di genovese, Agnello mandorle e foglie amare

Prezzo tre piatti 50-80
Prezzo degustazione 80-120
Visitato in data 19.07.2016
SCOPRI DOV'É

Un locale raccolto, elegante e soberrimo il cui dilaga la creatività alluvionale del Mago: più un'esperienza sensoriale che un pasto, tra attenzioni e instuizione senza risparmio

 

Il Locale

Una stanza, pochi tavoli, ragionevoli distanze. Atmosfere ovattate, apparecchiature asciutte, minimali. Il contrario dell'esperienza gastronomica che invece sarà alluvionale.

La cucina

Marcello Trentini è un tutto e il suo contrario. Nella stessa seduta l'avventore dovrà stare pronto ad accogliere seduzioni e provocazioni, urti e titillamenti. Tutto è studiato, nulla è precostituito: ci si abbandona nelle mani del cuoco e di Simona che in sala sa completare lo spettacolo con vini e miscelati, senza un attimo di tregua.

I piatti

Sedere al Mago per il menù dello chef è un viaggio. Raccontarlo passo passo potrebbe diventare stucchevole, se la sintesi impone un mero elenco delle 18 "corse" che Marcello Trentini sforna a ritmo di musica. Conviene più imprimere una deviazione riassumendo le sensazioni e ricordando qualche momento, lasciando alle immagini il compito di far nascere il desiderio di provare questa Casa particolarissima ed entusiasmante.

Già la batteria degli stuzzichini è un compendio di colori sufficiente a far pranzo da sè: gli scampi arrotolati, la tapioca con il caviale, la carne cruda - un soffio di tenerezza - con il caprino. Giusto il tempo di alzare gli occhi e farsi stordire dal complesso accordo in modo maggiore di Scampi Testina e Datterini, una fucilata orizzontale che attraversa il palato con forza. Le animelle con le mandorle sono un sogno lussurioso, e l'insalata d'ostriche cipollotto e ponzu una seduzione che non ha paura di valicare i confini d'Oriente. L'improvviso comparire di veli di porcini abbracciati a un sensazionale pesce spada, e l'astice con le minipannocchie e uno strepitoso - e interminabile - consommè.

Non manca la pasta fresca, che nei ravioli di genovese tocca vertici di irresistibile pienezza, mentre un boccone d'agnello di nobilissima levatura conclude la devastante galoppata.

Dolci poco dolci, fino alla mattonella di liquirizia che è un finale a perdifiato. Giusto in tempo per godere la piccola gourmandise, realizzata con altrettanta cura del resto del percorso: cura e maestria.

La cantina

Piemontese, ovviamente, e non solo, con garbo nel prezzo - adeguato al tono del locale - e ricerca nella scelta. Trionfale poi la proposta miscelata, che a calici interessanti e non prevedibili affianca soluzioni pensate sui piatti, a completamento dei piatti senza prevaricazioni o ansie di protagonismo.

Il servizio

Sussurrato, lesto, preciso.

Il conto

Pare rotonda l'addizione a 160 della Chef's Table: ma l'esondazione di gusti che se ne ricava la giustifica. Altri menù consentono di affrontare la cucina del Mago con morigeratezza: a 50 per quattro, 70 per sei e 90 per otto corse: e la micragna qui non è di casa.



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