OK

Le Colline Ciociare

#
VOTO MEDIO
#
#
#
#
#
DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
9.5
CONDIVIDI
#
#
#
#
#
INFORMAZIONI
NOMI LE COLLINE CIOCIARE
Chef SALVATORE TASSA
Indirizzo via Prenestina 27 - Acuto - Roma
Telefono 0775 56049
Orari di apertura Mezzogiorno e Sera
Giorno di chiusura Lunedi, domenica sera e martedi a pranzo
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail info@salvatoretassa.it
Sito www.salvatoretassa.it
Piatto forte

Vongole, Ventotene, Triglia, Pollo

Prezzo degustazione 80-120
Visitato in data 05.07.2016
Accetta carta di credito SI
Parcheggio SI
SCOPRI DOV'É

L'assoluta centralità della cucina di Salvatore Tassa, la sua modernità e unicità riducono le distanze, e trasportano Acuto a un passo da Roma, per tutti quelli che amano le grandi esperienze.

 

Il locale

La Casa di Salvatore Tassa ha due cuori ma un'unica testa: il ristorante e il Nubazzar, un luogo di cucina disteso e informale. La sala principale, con il camino e i pochi tavoli, è arredata sobriamente e aggetta con ampie finestre sul panorama immenso delle colline che danno il nome al locale.

La cucina

Salvatore Tassa è sempre più uguale solo a se stesso: il piglio, l'idea, la forza della sua cucina stanno nella sua particolarità, nella capacità di estrapolare dal territorio piatti che sono storie: racconti, parabole, mirabili novelle. Dall'uso druidico di erbe e radici e legni, alla calibrazione istintiva di sapori ancestrali nascono piatti d'urto o di carezza, a seconda dell'umore dello chef che ama spostarsi nel tempo e nello spazio, trascinando l'avventore con sè nei suoi viaggi.

I piatti

Sassi e pane croccante sul tavolo: fiammeggianti, in attesa di un cappuccino di zucca servito nella coppa Martini. Un biscotto con i tartufi e un suadente consommè di radici e legni. Un trittico di delizie da raccogliere con le dita, piccole esplosioni di sapore come la bomba di cacio e pepe. Vongole, il primo piatto della serata da isola deserta: la semplicità delle conchiglie trattate con una delicatezza ineguagliata, petali di tartufo, verdurine, un ristretto del loro brodo aromatizzato. Per cortesia di queste un mastello. Ventotene: un devastante connubbio di lenticchie originarie dell'isola toscana e acqua di pomodoro, complicazioni e variazioni nascoste da foglie e fiori.

L'epifania definitiva della triglia "bruciata": aspetto cruento, sapore infinto, persistenza sconcertante dell'amaro dell'aromatico del marinaro. Grandioso.

Fusilli e asparagi: semplicissimo. Ma la pasta è cotta nella crema di asparagi, e le cime vengono dopo aver solo sfiorato il fuoco. Semplicissimo appunto. Salvo rimanere abbagliati dall'intensità di quel verde. Fini fini all'uovo, una nuvola di pasta spolverata di pecorino locale, da finale di partita. Un piatto inventato lì per lì: ravioli di latte.

Il pollo è smontato e ricostruito, con pochi funghi e un devastante fondo quasi-bruno, a convincere della nobiltà del pennuto se allevato e scelto e preparato con la cura dovuta.

Dolci poco dolci, come t'aspetti, con l'invasione di ingredienti che non abbineresti subito alla pasticceria: gelato e piselli, fragole verdurine gelato spuma e caramello, e un cubo di gelatina al Martini per sconfiggere ogni paura.

La cantina

La scelta enologica è ridotta, e delegata ai suggerimenti del sommelier.

Il servizio

Scrupoloso, preciso, puntuale. Lo chef non esita a frequentare la sala, sorprendendo con invenzioni e intuizioni che richiamano un amore per il mestiere ed una sofisticata conoscenza non solo della materia, ma del mondo.

Il conto

Soli 100 euro per il menù "brezza" con tutte le ispirazioni di Tassa, e 75 per i classici. Sì, "solo": per sedere al tavolo del Libero Cuciniere di Acuto, di certo una delle più interessanti e concrete d'Italia, servizio e coperto inclusi.

 



CONDIVIDI


COMMENTA


#