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LadyBù

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
7.0
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI LADYBÙ
Indirizzo Via Michelangelo Buonarroti, 11 - Milano
Telefono 02.39401487
Orari di apertura 8:30 - 22:30
Giorno di chiusura Mai
Periodo di chiusura Variabile
Sito http://ladybu.com/
Piatto forte

Prodotti caseari, guancia brasata

Prezzo tre piatti <35
Prezzo degustazione <35
Visitato in data 21.09.2015
Accetta carta di credito SI
Dehor o tavoli all'aperto SI
SCOPRI DOV'É

Una cena dedicata a prodotti caserai di buona qualità, piatti semplici ma curati, attenzione all'ingrediente in un luogo decompresso, oppure un negozio per l'asporto di buone cose dal nostro Sud.

 

Il locale

Nella tradizione della bottega che diventa luogo di ristoro, ecco questo ristorantino lungo e stretto, dominato all'ingresso dal bancone dei prodotti da asporto e in fondo in fondo dalla piccola ma efficiente cucina a vista. Sul fronte del viale il piccolo dehor che ospita qualche coperto in più, con vista sull'animata pubblica via.

La cucina

Produttori di prodotti caseari, questa è la ragion d'essere di LadyBù, dove il Bù sta - ad evidenza - per bufala: immanente infatti la presenza dei caseari ricavati dal latte del simpatico ruminante. Ma non ci si aspetti una proposta monocolore, tutta meridionale: la ricotta, la stracciatella, la stessa mozzarella fanno capolino anche in piatti di diversa origine, sempre a tinte decise, sapori netti, impostazioni dirette. L'ingrediente domina, la mano dello chef Nico Rizzi lo rispetta quando non lo esalta.

I piatti

La carta è ampia, e consente di scegliere dalle schiette degustazioni di latticini a pietanze più complesse. Una proposta di cinque portate - contenuta a 35 euro - consente di eplorare la cucina con dovizia. Si inizia con una fragrante focaccia di enkir - la farina "antica" del Mulino Marino - impreziosista da una cucchiaiata di stracciatella e una rosa di buon prosciutto; si prosegue con una zuppa di cannellini e spinacino, trafitta da densissimi pomodorini arrosto che fanno da contraltare alla ricotta spolverata di briciole di pane aromatizzato, molto "legata" ma gustosa. Potrebbe capitare un piccolo assaggio di risotto al pesto, di chiara ispirazione genovese, mantecato con la burrata, splendente di vividi colori.

Arrivano gli spaghetti di gragnano, questi sì un deciso inno alla gastronomia popolare del meridione: una trafila nobile, dal Pastificio dei Campi, generosamente condita di pane, pomodoro, stracciatella e gioia. Lontana la ricerca di un "dente" esasperato per un piatto assai saziante.

La guancetta brasata è preparata a regola d'arte: saporita e fondente, adagiata su una crema di patate migliorata da qualche ottima nocciola glassata.

Tra i dolci buona la "millefoglie" di stracciatella - in realtà un fondo - su cui trovano il loro posto frutti rossi e salse non solo decorative. Azzeccato il biscotto sbriciolato. Più prevedibile ma realizzato senza sbavature il tortino al cioccolato con il cuore morbido.

Menzione d'onore per lo spettacolare pane di Matera, servito dopo una rapida sosta nel forno.

La cantina

Una ventina di etichette sparse per il Belpaese e due interessanti selezioni birrarie da due prestigiosi birrifici.

Il servizio

Cordialità dispensata a piene mani assieme alle informazioni generali e di dettaglio non a scapito della rapidità. Tutto molto rilassato e informale, ma garbato e a tratti carezzevole.

Il conto

Della degustazione - educatissima - si è detto. Per il resto i prezzi sono quelli che ti aspetti per un prodotto fresco di giornata (le consegne sono bigiornaliere, direttamente dal caseificio) o di pregio: le farine, le paste, i pelati, l'olio sono di valore. Inoltre i piatti sono appaganti, e à la carte difficilmente si vorrà fare il percorso completo.



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