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Antica Osteria La Rampina

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
6.8
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INFORMAZIONI
NOMI ANTICA OSTERIA LA RAMPINA
Chef ENZO GAGLIARDI
Indirizzo Cascina Rampina Km 314, Via Emilia - San Giuliano Milanese - Milano
Telefono 02.9833273
Orari di apertura Pranzo e cena
Giorno di chiusura Mercoledì
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail rampina@rampina.it
Sito http://www.rampina.it/
Piatto forte

Tortelli d'ortica, RIsotto Barbabietola, Marbrè di lepre, terrina di fegato

Prezzo tre piatti 35-50
Prezzo degustazione 35-50
Visitato in data 02.05.2016
Accetta carta di credito SI
Parcheggio SI
Dehor o tavoli all'aperto SI
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Un edificio le cui parti più antiche datano 1500, quando già esisteva un'osteria con cambio di cavalli. Alle porte di Milano, un luogo che conserva l'atmosfera di ieri con il tocco e la familiarità di casa.

 

Il locale

La Sala del Camino è la parte più antica del borgo, assieme alla cantina. Il grande camino che d'inverno scalda l'ambiente ha secoli di vita: la Rampina esiste dagli anni settanta quando i fratelli Gagliardi l'hanno fatta grande fino a diventare il locale fuori porta dei milanesi. Oggi l'aria rilassata e lo scorrere pigro del tempo ne fanno una sosta gradevole.

La cucina

Enzo, il cuoco di sempre e Luca, il figlio che torna dopo lunghi anni in prestigiose prigate di qua e di là delle Alpi: il risultato è una cucina a due velocità, appesa tra le creazioni più nuove, nitide e brillanti, e i piatti classici nei quali ad definizione più larga corrisponde una generosità spiccata ed intensa. Milanesità e tocchi internazionali.

I piatti

Una copiosa selezione di antipasti di terra comprende preparazioni classiche, tra le quali spicca un boccone di marbrè di lepre particolarmente convincente, o una robusta terrina di fegato. La ricciola affumicata maison è invece delicata ma lineare e precisa.

Tra i primi un bel raviolo d'ortiche fa sfoggio della sua sottilissima sfoglia tirata in casa ed una bella cottura, mentre il risotto fa sfoggio della sua livrea rosa barbabietola ammansita dalla fonduta di parmigiano.

Tra i secondi, bella la materia dello scorfano con gli asparagi, a tratti soverchiato da una salsa generosa assai, e notevole il petto d'anatra all'arancia che si fregia di una selezione di carni brade, provenienti da un piccolo produttore di zona.

Molto interessante l'insalata d'indivia, un piatto veg che affronta senza paura il temo dell'acido e dell'amaro mettendo a confronto le foglie con l'agrume.

Sorbetti, tra i dolci, ma anche una notevole cioccolatosa, di mano e di corpo.

La cantina

Tra i motivi per visitare la Rampina di certo c'è la monumentale cantina. Migliaia di bottiglie preziose, di cui solo una parte in carta, attendono di essere riscoperte dall'appassionato. Nella lista al tavolo sorprende già la profondità di alcune etichette, proposte tra l'altro a prezzi davvero onesti.

Il servizio

Scorrevole e familiare, non manca di attenzione nè di ritmo.

Il conto

Altro punto a favore di questo locale: anche per un cena completa resteremo al di sotto della soglia dei 50. Per tre piatti ben meno.



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