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Kitchen Society

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
6.9
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI KITCHEN SOCIETY
Chef ALEX SEVESO
Indirizzo Via Privata Gerolamo Chizzolini, 2 - Milano
Telefono 340.6763939
Orari di apertura Pranzo e cena
Giorno di chiusura Sabato a pranzo; domenica
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail info@kitchensociety.it
Sito http://www.kitchensociety.it/
Piatto forte

Uramaki, TTA, crudi di pesce, tartare

Prezzo tre piatti 35-50
Prezzo degustazione 50-80
Visitato in data 01.05.2016
Accetta carta di credito SI
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Cucina fusion nelle dichiarazioni: ma soprattutto cucina decompressa, con proposte di presa immediata tra sushi e tapas

 

Il locale

Uno spazio dall’immensa volumetria racchiusa in uno scrigno di metallo e cristallo, in una piccola via laterale: il grande banco centrale in legno che ospita la gamba di maiale iberico che presto sarà affettata a coltello accoglie con calore, quanto le lampade dalla luce morbida e i tavoli non affastellati.

La cucina

Una proposta che tende la mano da un lato alle coloratissime proposte di un sushi-fusion, in cui il pesce incontra proposte terricole e tartare variate, e dall’altro alle tapas iberiche con bocconi anche di pregio: “chef Alex” non ha paura di unire contaminazioni da tutti i continenti, sempre un occhio alla piacevolezza e all’accessibilità dell’insieme.

I piatti

Nell’ampia proposta allestita da Alex Seveso potrebbe essere difficile districarsi: scelta di saggezza, quella di affidarsi alla degustazione guidata che conterrà solo 3 “piatti” ma ognuno dei quali ricco di plurime preparazioni, a prova di satollanza.

Nella prima “tavola” s’assaggiano le tartare “Alex’s Style”, che garantiscono un assaggio convincente una dopo l’altra: delicati i carpacci, arricchiti con un po’ di mistero negli aromi; buoni ricciola e salmone; un filo di sale di troppo nel branzino & pistacchio, intenso e deciso. Non solo una curiosità il “tonno tonnato”, ben composto e gustoso nei suoi tocchi forti e ben contenuti. TTA rappresenta la Tartare di Tonno Alex, con crema di avocado e riso basmati. Saziante e appagante l’hamburger di salmone, che non sconfina nella citazione ma ha una sua architettura ben definita e pregevole.

Proprio nel patanegra il menù accusa un momento di pausa: il pur ottimo prosciutto spagnolo, ottimamente tagliato a mano, viene avvilito da un generoso ma inutile giro d’olio, una spruzzata invadente di salsa di pomodoro che concettualmente richiama il pan tomate, ed è soverchiato da frammenti di pane di pallida qualità: “in purezza” darebbe di certo il meglio di sé.

Più felice il piatto finale, con la galoppata di uramaki: una parabola che va dalla taggiasca al wasabi, dal foie gras ad una crema di tartufo bianco per una volta ricca anche di sapore.

Il perfezionista potrebbe rilevare un uso disinvolto dell’olio che tende a uniformare le sensazioni tattili e forse una linearità marcata nel complessivo.

Si chiude con un tiramisù espresso, fatto al momento, che riesce ancora a farsi notare per dinamica e gioiosità.

La cantina

Piccola cantina a prezzi ordinari di mercato, con qualche proposta al calice.

Il servizio

Il calore compensa il forte accento forestiero che non impedisce spiegazioni rapidissime e non sempre comprensibilissime: ma l’entusiasmo e la reattività vale qualche ripetizione. Anche i tempi di consegna dei piatti sono lesti ma non vorticosi.

Il conto

La degustazione va alla rotonda cifra di 55. Con la composizione degli altri piatti ci si può regolare per appetito e per portafoglio.

 



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