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Ceresio7

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
7.5
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI CERESIO7
Chef ELIO SIRONI
Indirizzo Via Ceresio, 7 - Milano
Telefono 02.31039221
Orari di apertura 12.30-15.00 e 19.30 - 23.00
Giorno di chiusura Mai
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail info@ceresio7.com
Sito http://www.ceresio7.com/
Piatto forte

Pesce, Zuppa di ceci e merluzzo, Agnello

Prezzo tre piatti 50-80
Prezzo degustazione 80-120
Visitato in data 26.01.2016
Accetta carta di credito SI
Parcheggio SI
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Luogo di fascino e di design: nella bella stagione, anche sulle terrazze con piscina. Ma l'estetica non oscura la cucina, concreta e affidabile

 

Il locale

Ceresio7 è una delle più clamorose avventure imprenditoriali di crossover della Milano di moda&design: tutto richiama una mondanità un po' ostentata e un certo glam che a tratti pare fuori tempo massimo. Ma oltre al panorama che si gode dalle vetrate a bordo piscina c'è dell'altro: arredi curati, ingresso altisonante, guardaroba a piano terra, ma anche una proposta gastronomica con una sua importante dignità.

La cucina

Elio Sironi è capitano di vascello di lungo corso, e sa condurre il bastimento lontano dalle procellose acque dell'azzardo. In carta perciò soprattutto pesce, che di per sè identifica un target, con concessioni agli imperanti "crudi" saggiamente limitate. Nell'ampia scelta preparazioni assai concrete, che non si concedono troppo all'elzeviro ma non arretrano di un passo da un livello di consumata professionalità cui va reso onore al merito

I piatti

La degustazione di sette portate lascia le redini della corsa nelle sapienti mani dello chef, ma non ci sono ostacoli eccessivi a variazioni di gusto o di necessità. Con il cestino di pane e focaccia - fragrante il primo, molle la seconda - giunge una stecca di appetizer di bella presenza: il canapè agrumato funziona bene, il miniarancino ha una frittura un po' ammaccata, la mozzarellina prevedibile mentre il caratteristico club-croissant manca di quel crackling che l'avrebbe reso immortale, anche se la farcia brilla.

Subito il carpaccio di tonno ripaga dell'attesa: perfetto l'ingrediente, giusta la contrapposizione dell'amaricante radicchio rosso. Per un attimo pare che la robusta salsa di bagnacauda spinga il protagonista tonno ai margini della scena, ma il boccone poi acquista un suo senso compiuto e grida godimento. Scolastica la cottura della capasanta "Rossini", in cui acquista un senso la costa brasata che l'avvolge, così come la crema di patate delicatamente (molto) profumata al tartufo nero.

Semplice, quasi minimale ma eccezionale, la zuppetta di ceci veri: trafitta da una lama piccante sottile e precisa, s'avvantaggia dei delicati frammenti di merluzzo nero e dei ciuffetti di verza appena stufata. Anche lo spaghetto risuona di sapori potenti, alla luce di una mantecatura solida e convinta: broccoli alla corte di uno scapo crudo dolce e fresco. Il filosofo potrebbe avere dei dubbi su una cottura un po' frettolosa, ma il dente è chiaro e vigoroso, e piacerà ai più.

Convincente anche l'agnello del Dorset, firmato da una sua decisa ovinità - che chiama l'appaluso - foss'anche rinforzata dalla prorompente salsa di pecorino. Altri colori in completamento: una cotogna composta, una quenelle di barbabietola, un ciuffo verde senapato che lascia teso il finale, assai appagante.

Alle dolcezze si giunge con un crumble di mandorla e sorbetto di frutti rossi, mentre il Tiramisù Distratto è un'ennesima scomposizione dell'italianissimo dolce, in cui non alberga la vertigine ma la rassicurante concretezza del consueto.

La cantina

La carta del Ceresio7 è bella: champagne e spumanti italiani non solo nel recinto delle etichette commerciali, bianchi e rossi ad ampio spettro: non monumentale ma di certo ecumenica, dal naturale al classico senza soluzione di continuità. I prezzi sono prevedibilmente marcati, ma diventano esagerati nel servizio al calice.

Il servizio

Non è certo che la cespugliosa barba che indossa senza fallo il personale di sala sia prevista contrattualmente: ma onora il carattere "contemporaneo" del ristorante. Ma al di là della forma, c'è il rigore di professionisti abituati a quel target di clientela, rapidi di sguardo e veloci di reazione. Anche sotto pressione, quando il passo si fa lesto, non una incrinatura, non una distrazione, e non mancano interventi "umani" a favore dell'avventore.

Il conto

In realtà, rapportato al luogo e alle ambizioni, la degustazione a 85 euro per sette piatti è proporzionata. Assai più importanti sono i pesi dei singoli piatti della carta: ne bastano tre per superare quella cifra. Ma al Ceresio7 nessuno andrà con il dubbio di incamerare una cena nutritizia ed economica. Anzi - per amor d'onestà - in un locale così attento all'immagine e con una clientela così sbilanciata in quella direzione, la soddisfazione finale è anche superiore alle aspettative, e l'esperienza di Sironi in questo giuoca di certo una parte decisiva.



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