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Carlo e Camilla in Segheria

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
7.2
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI CARLO E CAMILLA IN SEGHERIA
Chef CARLO CRACCO
Indirizzo Via Giuseppe Meda, 24 - Milano
Telefono 02.8373963
Orari di apertura 18-02
Giorno di chiusura Mai
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail hello@carloecamillainsegheria.it
Sito http://www.carloecamillainsegheria.it/
Piatto forte

Riso menta e pompelmo, Capasanta e maiale.

Prezzo tre piatti 50-80
Prezzo degustazione 50-80
Visitato in data 17.05.2016
Accetta carta di credito SI
Dehor o tavoli all'aperto SI
SCOPRI DOV'É

Non solo la popolarità dello Chef Carlo Cracco, ma anche un progetto di spessore: un luogo di grande fascino, una formula particolare, e dei piatti curati. E buoni.

 

Il locale

Ripresa e ricostruzione filologica di un edificio artigianale premoderno: una segheria. Più recupero e riuso che ristrutturazione, i muri solo grezzi, gli impianti a vista, un contrasto spiazzante con i lampadari curvilinei. Un tavolone bianco che si biforca, con sedute conviviali ma non affastellate e deliziose porcellane, con qualche teiera un po' Mrs.Potts. Fuori, piccolo spazio minimale per aperitivi.

La cucina

Prima di essere una videostar Carlo Cracco è un professionista di lungo corso, che per anni ha stupito la critica con invenzioni acrobatiche e idee dirompenti. Ora però è la moda: tutto quello che tocca si fa oro, mediaticamente parlando. E quindi il timore di una deriva eccessivamente easy è forte: invece i piatti preparati Emanuele Pollini sono calibrati, curati, per nulla ovvi, anzi. Accessibili, ma non prevedibili.

I piatti

La capasanta è scottata, e viene con un petalo di lonza di maiale dalla particolare consistenza, più un salume che un arrosto, la salsa di nocciole particolarmente appropriata. Buono anche il risotto verde, anzi verdissimo: la menta e il pompelmo, i piselli, il provolone del Monaco. Fresco e nervoso, con una manteca leggera e una cottura, come si direbbe, contemporanea: cioè non "al vetro".

Meno felice il rombo, un po' ammollato dalla cottura al vapore e maltrattato da una salsa di carote "arrosto" che segnano intensamente il dolce.

Splendido, e buonissimo, lo scultoreo dessert: namelaka di cioccobianco, il frutto della passione a contrastare, il basilico e un buon gelato al sesamo nero. Solido ma altrettanto aereo, vola sulle dolcezze con i chiaroscuri del sesamo e le scintille del passion fruit. Proprio bello.

La cantina

Una piccola scelta di vini, di due o tre produttori, piuttosto convenzionali, proposti a prezzi umani.
Menzione d'onore per il bere miscelato: al tavolo o in cortile una scelta ampia di cocktail dal nome esotico e ingredienti anche di più: dagli assaggi alcolismi misurati, bella prestanza, garbo, ricerca estetica. Promossi.

Il servizio

Gioventù pettinatissima, per non essere da meno degli avventori mediamente in gran spolvero, ma non è solo apparenza: tempestività nelle reazioni e professionalità del gesto rendono la sosta quanto mai gradevole..

Il conto

La degustazione è assai conveniente: 6 piatti per 60 euro. Alla carta l'addizione s'infittisce: per tre piatti salirai sopra il gradino dei cinquanta, per un percorso completo almeno 20 in più. Prezzo-Cracco? Nemmeno tanto: questa offerta in questa Milano è battuta a quel prezzo, nessun si dolga.



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