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Agata e Romeo

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
7.2
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INFORMAZIONI
NOMI HOSTARIA AGATA E ROMEO
Chef AGATA PARISELLA
Indirizzo Via Carlo Alberto, 45 - Roma
Piatto forte

Amatriciana, Baccalà

Prezzo tre piatti 35-50
Prezzo degustazione 50-80
Visitato in data 25.11.2015
Accetta carta di credito SI
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Zona Stazione Termini, dove si toccano abissi gastronomici senza confini, un'oasi di saggezza e romanità: materia, sapienza, concretezza e una strepitosa cantina

 

Il locale

L'insegna dice semplicemene Hostaria. All'interno, immutabile nel tempo, il sapore di una ristorazione poco incline alle luci del palcoscenico ma attentissima a "ristorare", e non è solo un gioco di parole.

La cucina

La cucina popolare romanesca presente e passata, le riminiscenze delle contaminazioni ebraiche, i tocchi contemporanei. C'è tutto questo nelle sazianti porzioni che giungono dalla cucina aperta sull'ingresso.

I piatti

Pani fatti in casa, un olio strepitoso seguito personalmente dallo stesso patron Romeo, che farebbe anche da companatico e non solo da condimento.

Un tortino di alici tosto e saporoso, con tocchi di yogurt e i pomodorini piccolissimi, le schegge di puntarella e il balsamico.

Un'amatrice che vale il viaggio, appioppata a paccheri serviti ad un punto di cottura umano: filologica, al punto di riportare i sapori più scuri del guanciale e quel sentore di ferro da padella che non può mancare. Una cacio e pepe che esce dal canone per abbracciare il Piacentino - un formaggio pecorino siciliano aromatizzato con lo zafferano - con esiti non del tutto aderenti, nonostante lo spettacolare blend di pepi aromatici.

Un superbo piatto di baccalà in tre maniere, tutte clamorose: il fritto è asciutto e fragrante, il mantecato dolce e saporito, il guazzetto grida l'eccellenza di quella materia islandese alta quattro dita, polputa morbida e succosa. Una vera meraviglia.

Il dolce è una montagna di crema spumeggiante punteggiata di pasta sfoglia croccante a brandelli.

La cantina

Eccezionale: sia il locale, che vale la pena di visitare al piano inferiore, sia la vastità dell'offerta. Inevitabile la ripercussione sui cartellini, che sono spesso d'impegno: ma nell'immenso inventario si possono trovare pietre preziose a prezzo di saldo, come un Oslavje di Radikon AD 1998 a 30 euri.

Il servizio

Familiare e informale, ma senza inciampi. Anzi ricco d'attenzioni.

Il conto

Ad onta del nome, questa Hostaria non è un'osteria e il conto non è da osteria: primi a 15, secondi a 25, degustazione di 4 piatti a 70. Ma ancora un'addizione proporzionata all'offerta.



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