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Achilli al Parlamento

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
8.3
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INFORMAZIONI
NOMI ACHILLI AL PARLAMENTO
Chef MASSIMO VIGLIETTI
Indirizzo Via dei Prefetti, 15 - Roma
Piatto forte

ravioli di fagiano, pollo e vongole, "aperitivo all'Hilton"

Prezzo tre piatti 50-80
Prezzo degustazione 80-120
Accetta carta di credito SI
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Un locale storico, raccolto, fuori dal tempo, in cui avvicinare la cucina importante di un grande cuoco nella sua seconda vita professionale: Massimo Viglietti

 

Il Locale

Tra i sampietrini delle strade dietro a Montecitorio, ecco questa storica "bottega" in cui oggi fanno bella mostra di sè referenze di straordinaria varietà ed importanza: da vini eccezionali, a liquori introvabili, a paste, sottoli, conserve della miglior specie. Attrezzato per aperitivi e bistrò, nella sala più interna dal sapore vagamente sabaudo (ed ottocentesco) tra legno e cuoio ecco la piccolissima sala da pranzo: 4 tavoli, non più.

Su ogni tavolo una scultura tascabile fatta con le posate: curiosi i nomi, come giochi di parole. "Le sposate", "Le riposate", "Le spostate"...

La Cucina

All'alba del suo mezzo secolo, Massimo Viglietti ritrova gli stimoli per continuare a cercare, qui a Roma, dopo tanta gloria al Palma di Alassio. Sempre sul filo della provocazione, con una conoscenza della materia e una creatività fulminante, sa concentrare in tre accordi l'universo papillare. La sua filosofia è: cambiare sempre, e quando un piatto funziona eliminarlo. Perchè lo scopo è raggiunto, e la sfida (con sè stesso) può continuare.

I piatti

Preferiti dallo chef, sono tre i menu degustazione da tre, cinque e sette portate. Di quest'ultimo s'apprezza la varietà e la coerenza ad un tempo. Allora arriva il pane in quattro modi (anche focaccia, al pesto, al lardo...) e nel sacchetto uno spettacolare cornetto caldo. A fianco una fetta di mortadella "Favola" da mangiare rigorosamente con le mani. "Pietra e sassi" è un vero e proprio diorama marinaro, con il cruble di gamberi, le merinhge e il caviale; clamoroso il connubbio di puro azzardo di pollo e zuppa di vongole: il pennuto borgognone dolce e morbido incontra l'intenso gusto salmastro delle vongole in crema. La triglia in complicazione: il pesce fritto - supremo - giace su una passata di robiola, una zuppetta di asaparagi acidulata, un "sorso" di midollo liquido, una specie di assaggio d'universo. Curioso il titolo: In pescheria, ma prima passo in macelleria...

"Aperitivo all'Hilton" è un calembour attorno alle acciughe fritte, la marmellata di cedro, mele, polvere di cornflakes, gelato alle mandorle. Piatto bello e buono. Struggenti i ravioli di fagiano con patate al whisky caffè e nocciole, spiazzante l'ostrica adagiata su un'idea di mascarpone. In piena battaglia con il cioccolato liquido al peperoncino, nessun vincitore se non la papilla che resta piacevolmente turbata. Per dessert un gelato al sigaro (sic!) e le deliziose, irriverenti prugnette ripiene di fuagrà.

Da non perdere

Una sera tra maschi al casino di caccia: quasi folgorante l'immagine che nasce dall'assaggio di quei ravioli ripieni di fagiano. Ore a vantarsi delle proprie imprese, a fumare, sorseggiare distillati, bere caffè.

Il Servizio

Formale ma non affettato, preciso, coerente, pronto alle spiegazioni ed ai commenti, altrettanto che ad eclissarsi alla bisogna. Le incursioni dello chef in sala, la sua sagacia e la sua sottile ironia gettano una presa di pepe in più sul tavolo...

La cantina

Nasce Enoteca, ed ha la partiocolarità di offrire la bottiglia al prezzo di scaffale. Italia, Francia, a perdifiato.

Il Conto

Ineluttabilmente tondo: 120 euri per la degustazione da sette, 90 per cinque e 60 per tre. Ma qui, in questo luogo, con questo cuoco e con questa cucina non puoi aspettarti altrimenti.



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