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A' Riccione Bistrot

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
6.9
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI A'RICCIONE BISTROT
Indirizzo Via Procaccini, 28 - Milano
Telefono 02.3451323
Giorno di chiusura Sabato a pranzo; domenica
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail info@ariccionebistrot.it
Sito http://www.ariccionebistrot.it/
Piatto forte

Ostriche

Prezzo tre piatti 50-80
Visitato in data 14.01.2016
Accetta carta di credito SI
Parcheggio SI
SCOPRI DOV'É

Per una sosta ittica in cui il crudo è la religione, e una degustazione di ostriche può diventare un viaggio

 

Il locale

"Bristrot" perchè si tratta del side project dello storico ristorante omonimo, dal quale si distingue per un'atmosfera un po' meno rarefatta ma non per la qualità delle materie ittiche, una vera professione di fede. Azzurro e bianco come in spiaggia a Riccione, ineluttabilmente.

La cucina

Cucina "di selezione": ostriche di ricerca, il caviale. Tartare e crostacei a profusione, ma anche una carta davvero ampia, quasi ubriacante sia per antipasti (caldi e freddi), che per primi e secondi. Presenti i classici, non rari i tocchi moderatamente creativi.

I piatti

Ecco, vale la pena di affidarsi per una degustazione di ostriche. Non soloo le prevedibili Fin de Claire, pur in numerazione d'elezione, ma anche denominazioni più rare, atlantiche e mediterranee, con una infrequente incursione in italia. Dunque puoi iniziare da una ferrosa Belon e finire con una salata Cancale, passando per la dolcissima San Teodoro o una speziata Gauloise Gillardeau. Ma l'elenco è largamente incompleto: la proposta è formidabile anche per completezza dell'informazione. Ogni "pezzo" è raccontato da un apposito cartellino - in cui l'eleganza cede il passo alla praticità - e dal personalissimo racconto del capo partita delle ostriche, che si spinge a consigliare in quale lembo del palato spingere i molluschi per goderne appieno. Sarà complicato ritornare sul pianeta Terra dopo questo viaggio, imperdibile per gli amanti del genere. Ma dalla cucina si possono avere degli amidosissimi spaghetti (Cav.Cocco) ben mantecati con i ricci di mare, che magari avresti amato anche un filo più aggressivi. O il giocoso Fish'n'Chips, dichiaratamente in formazione ma già ad un convincente punto di perfezionamento: rombo fritto in una pastella di birra e vodka dopo essere stato marinato e passato in una salamoia. Chips croccanti, e una maionese setosa aromatizzata al lime e al pepe Timut.

In soprammercato un gambero fritto con crema di topinambur, gocce di liquirizia, patate schiacciate.

Sorprendente, in positivo, la dolce caprese: in cui la mozzarella è la base bavarese-like, aria di basilico e i micropomodorini canditi.

La cantina

Una piccola selezione bianchista e spumantista, presentata a prezzi in linea con la piazza. Rare assai le referenze da enoimpallinati.

Il servizio

Nota di merito per il personale che si muove agilmente tra abbondanza di informazioni e trattamento amichevole. Qualche esitazione dalla cucina nel momento della massima pressione brillantemente mitigato dagli uomini di sala con una battuta o un'attenzione.

Intelligente la possibilità di parcheggiare gratuitamente nella adiacente via Bertini.

Il conto

Materie costose non possono computarsi a prezzi popolari, quindi a fronte di un percorso completo il conto può diventare ingente se si esagera con i crudi, o con il caviale. Ma vale sempre la pena di ricordare la differenza tra costoso - è questo il caso - e caro, che è altra cosa. Ma nonostante i ricarichi di giustezza il totale può diventare rotondo, forza di Lapalisse, e poco da "bistrot" come comunemente inteso.



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