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23 Risotti Casa Fontana

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
6.9
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI 23 RISOTTI CASA FONTANA
Chef ROBERTO FONTANA
Indirizzo Piazza Carbonari, 5 - Milano
Telefono 02.6704710
Orari di apertura Pranzo e cena
Giorno di chiusura Lunedì
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail trattoria@23risotti.it
Sito http://www.23risotti.it/
Piatto forte

i 23 risotti

Prezzo tre piatti 35-50
Visitato in data 04.02.2016
Accetta carta di credito SI
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Un luogo dal sapore andato, in cui gustare una incredibile selezione di risotti a regola d'arte.

 

Il locale

Se all'esterno la relativa facilità di trovare parcheggio rilassa, l'interno del locale è misurato con il regolo millimetrico: tavoli assiepati fin sulla porta, vicinissimi, con le belle tovaglione di una volta e le stoviglie spesse, quelle "da ristorante". Il calore dell'accoglienza, la particolare attenzione dell'Oste in persona agli avventori, la generica atmosfera avvolgente strappa più di un sorriso.

La cucina

La particolarità è esplicita: 23 risotti. La derivazione dal primo locale di famiglia - Alla fontana di Magenta - è evidente: anche là la carta propone una travolgente selezione di risotti. La preparazione è tradizionale, ma - ovviamente - ai massimi livelli: tostatura, brodo, manteca, onda. Ma non c'è solo riso: oltre a proposte classiche anche serate a tema di grande spessore. Notevoli quelle dedicate al bue grasso, solo per fare un esempio.

I piatti

Roberto Fontana è Oste per continuità familiare, e il suo stile, il suo tocco - per dirla in poesia - è di quelli da conservare al museo. Esce dalla cucina per parlare con i clienti e con tono gentile ma fermo accoglie guida, vieta e suggerisce. Non preprarerà più di due risotti per tavolo e per minimo per due persone, ma se sei da solo va bene uguale. Dichiara: sono porzioni, e non assaggi, e decide: dopo due risotti non c'è spazio per altro. Propone bei vini "del giorno" ma se l'interessante Barolo non va bene, è pronto con un'altra bottiglia di supporto.

La scelta è imbarazzante: anche se i risotti sono raggruppati per categorie. Alla frutta, delicati, saporiti, piccanti. Da pere e risotti a speck e funghi, dai rognoncini a salsiccia e peperoni. Delicato ma prelibato quello bianco al rosmarino e spumante, teso nelle sue vibrazioni nervose e balsamiche, e completato dalla nuvola di raspadura di lodi original. "Ottimo ma non capito" come già dichiarato in carta quello all'aglio: in cui in realtà l'aglio è tostato e candito nel burro ed aggiunto in soprammercato a un riso bianco. Il burro rilasciato dall'aglio è una corona dorata attorno al riso e potrebbe essere scambiato per un eccesso di liquido, ma l'onda è lenta ma perfetta.

Il punto di cottura scelto è quello tradizionale: profondo ma sodo, senza estremismi di croccantezza. Attenzione: le porzioni sono copiose e servite in piatti fondi, quindi il risotto arriva sempre in tavola caldissimo.

C'è dell'altro: sgombro all'olio, affettati e battute di carne per antipasti; "Chateaubriand", cotoletta, cervella fritte, lumache tra i secondi. Immancabile riso al salto e risotto con ossobuco; mousse, crema bruciata e sbrisolona tra i dolci.

La cantina

Interessante la proposta "del giorno" a bottiglia o a calice a prezzi convenienti.

Il servizio

La presenza dell'Oste in sala è un valore aggiunto. I tempi di servizio sono rimarcati dai vincoli pratici imposti dal risotto, ma le attenzioni sono continue. L'affollamento è notevole, ma la rumorosità della sala rimane contenuta. Inevitabile il mescolio delle conversazioni.

Il conto

Si chiama trattoria, ma il conto è da ristorante: i risotti viaggiano a 13,5/14,5 euro, i secondi oltre i 20: con tre piatti e un bicchiere il conto si issa rapidamente oltre la psicologica soglia dei 50 euri. Valevoli.



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