Zuppa di Lampuga e porri - Appunti di Gola

Zuppa di Lampuga e porri

Pubblicato il: 25 Settembre 2017

Argomenti: Pietanze

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La Lampuga è un pesce assai vorace, con una testa bitorzoluta e una bocca ampia e dentuta. La sua preda preferita è il pesce volante, curiosità. Pesce dalla storia di povertà ed abbandono, che in tempi anche recenti era quasi più una preda di risulta che altro, oggi si vede poco sui banchi delle pescherie a prezzi altisonanti (da 25 a 30 euri il chilo). Anche per questo dopo aver prelevato due meravigliosi filetti lunghi più di un palmo non era per nulla convinto di lasciare le parature nel bidone dell’umido: dunque azioniamo l’algoritmo e produciamo una mella zuppetta.

In una casseruola d’alluminio tostiamo tutti i pezzi avanzati giusto il tempo di far prendere colore. Bagniamo con un mezzo bicchiere di vino e una spruzzata d’aceto e appena il vapore si leva iniziamo a scalcare la lisca e la testa, tenendo tutto ciò che avanza, tenendo da parte.

Nella stessa casseruola mettiamo il porro fatto a rondelle oblique e lo facciamo stufare qualche minuto. Ammolliamo con qualche cucchiaio d’acqua calda, poi rimettiamo la sbriciolatura di pesce e lasciamo insaporire per un quarto d’ora.

Un frammento di peperoncino, poco sale, e frulliamo giusto un po’. Aggiungiamo dei pomidoro tagliati a spicchi sottili dopo aver colato l’acqua di rilascio, e lasciamo ritirare.

Nella ciotolina mettiamo la zuppa con due o tre fettine di pane integrale fresco, che ben si impregni: due gocce d’olio a finire. Nel bicchiere mettiamo un bianco spesso di Timorasso: Rugiada del Mattino, del Ghisla di Pozzolgroppo da Cascina i Carpini.

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