San Giacomo e i suoi coralli e salsa di carote e zenzero, mandorle. - Appunti di Gola

San Giacomo e i suoi coralli e salsa di carote e zenzero, mandorle.

Pubblicato il: 29 Maggio 2016

Argomenti: Vino

Tags:

Le Conchiglie di San Giacomo – così dette perché è il simbolo del Cammino di Santiago, o San Giacomo, o Saint Jacques – sono costose, ma indulgenti: consentono un numero infinito di preparazioni e perdonano quasi tutto, salvo una cottura eccessiva che le rende pollose. Vero è che proprio per questo le capesante – questo è il nome comune nostrano –  si sono conquistate un posto fisso nel menù di quasi tutti i ristoranti, ma in casa ne trarremo benefizio, e faremo felici con poco i nostri ospiti.

Per esempio: puliamo bene i molluschi e preleviamo le gonadi (quella parte aranciata molto morbida a parte). Eliminiamo tutte le pellicine e le scottiamo in una padellina appena unta. Le passiamo in un bicchiere con un tuorlo d’uovo, un cucchiaio d’aceto, due gocce di limone e iniziamo a frullare (no sbattere, frullare) a bassa velocità passando l’olio goccia a goccia, letteralmente. Quando inizia a prendere consistenza iniziamo a versare l’olio più velocemente e aumentiamo la consistenza. Solo alla fine aggiungiamo un po’ di sale, e pepe.

In una casseruolina avviamo le carote: le tagliamo a metà e poi in quarti, le lasciamo cadere in pochissimo olio assieme a due o tre petali di zenzero, e facciamo scaldare un po’. Versiamo un bicchiere di vino e lasciamo riprendere. Preleviamo e frulliamo.

Tritiamo le mandorle con la buccia, grossolanamente.

Scottiamo le capesante uno o due minuti per parte, in una padella unta e asciugata con la carta da cucina.

Nel piatto disponiamo la maio di coralli su cui adagiamo il mollusco. A fianco un cucchiaio di salsa, su tutto le mandorle. Nel bicchiere va bene il Cava Moltò Negre di Casa Rojo, una cosa spagnola in omaggio ai pellegrini di Santiago.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *