Rosso Faye '11, da Pojer & Sandri - Appunti di Gola

Rosso Faye ’11, da Pojer & Sandri

Pubblicato il: 19 Ottobre 2017

Argomenti: Vino

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A Faedo coltivano – assieme all’uva – il culto del nitore. Mario Pojer ammiccando dietro ai suoi colossali mustacchi racconta l’ossessione per la linearità. Per quel rigore che non fa mai rima con rigidità. Ecco.

Dunque spreme Cabernet Sauvignon e Franc assieme a Merlot e – udite! – Lagrein oscuro, e lavora di bulino per cesellarne la personalità, ognuno con un dettaglio. Il Cabernet con la sua tensione e il tannino come seta. Il Franc, con il suo richiamo al graspo. Il Merlot, che schiatta il finale di robe ombrose. Il Lagrein, con quell’unghia viola come il fulmine. Nel naso il trionfo di cioccolato e caffè, a coprire i frutti rossi freschi, conservati e sotto spirito. Il finale è una vera e propria camminata su un viale d’autunno, ogni passo a spostare terre nere, foglie stanchi, rari funghi, nebbia appoggiata sull’orlo del mondo.

Il sorso ti fa credere di essere pronto a distribuire dolcezze, ma l’attimo successivo smentisce se stesso: i 14 gradi pieni s’affacciano, s’aggrappano e conquistano la risalita del sorso, che poi sboccia in un centro non raramente amaricante. Il finale rotola via, con i tannini appesi ad un tulle, la luce che trafila, il calore dell’alcol, l’appaganza di un gancio acido che risorge, giusto prima di crederlo perduto.

Mangi caprioli stracotti, un cervo con le prugna, ma accogli anche la propensione ad accompagnare formaggi duri e vecchi.

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