Marè, il mare che c'è - Appunti di Gola

Marè, il mare che c’è

Pubblicato il: 7 Luglio 2017

Argomenti: Tavole

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Non sarà Malibù, la spiaggia a fianco del Porto Canale di Cesenatico, ma abbaglia abbastanza da cercare ricovero: dietro gli occhiali scuri del sintomatico mistero, o sotto il portico di Marè. Per guardarsi in giro con un bicchiere e un piatto davanti, il sole del mezzogiorno che scrive con inchiostro nerissimo un’ombra così piccola che puoi solo calpestarla.

Attorno: una folla variegata, che sia di indigeni scravattati nella pausa pranzo, che siano abitanti balneari del litorale. Giovini nerboruti color del cioccolato al latte tosati di fresco, ragazze in due pezzi con canino al seguito, signore di una certa età dalle nuances tabacco con colossali borse di vimini, famigliuole, stranieri che cercano di indovinare cosa c’è nei nomi dei piatti, signori imbianchiti dall’ampio petto ricoperto di magliette a righe orizzontali, mogli in vacanza con occhiali grandi come padelle, mariti in vacanza con le mani a forma di cocktail.

Soffia una brezza fresca che si intrufola anche all’interno, dove ci sono bei tavoli dall’aria vissuta e una piccola folla di giovinotti dall’aria molto contemporanea si aggirano tra i tavoli con solerzia: in un attimo hai il menù di pranzo, una caraffa d’acqua, la lista dei beveraggi. L’atmosfera lazy è contagiosa, e ti lasci temprare da una corpulenta panzanella di mazzancole e pane pucciato in una salsa al campari. I paccheri – se ho ben capito, trafilati sartorialmente per Marè dal prestigioso pastificio Mancini – sono densi e polputi con i broccoli e i zuccafiori: porzione che da sola vale il pasto.

C’è poi lo spazio per gli esperimenti romagnoleschi del Quinto Quarto, la piadinoteca della stessa proprietà e gestione, in cui l’argomento piadina viene ripensato rivisto e ritrattato senza essere tradito, farine scelte, lunghe maturazioni, gran farciture. Qui trionfa l’estro e la magia del devastante Roll di anguilla arrosto e misticanza, che appaga sazia e vizia.

Dietro le finestre della cucina a quasi-vista veleggia il solido mestiere di Omar Casali, capitano di lungo corso, qui a gestire un progetto in continua evoluzione con chiara soddisfazione. “Ci premia il pubblico locale” dice. Anche se in stagione significa stare sequestrati in cucina 12, 14, 15 ore senza soluzione di continuità.

Di giorno a Marè spendi un venteca per un piatto, una birra e un sorriso. La sera l’antifona cambia perché il servizio vira in una direzione più sofisticata. Promette, e promette bene.

Maré
Molo di Levante, 74
47042 Cesenatico FC
t. 331 147 6563
www.mareconlaccento.it
info@mareconlaccento.it




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