La Pizia: fatta in casa, ma tanto buonina. - Appunti di Gola

La Pizia: fatta in casa, ma tanto buonina.

Pubblicato il: 17 Ottobre 2016

Argomenti: Prove

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Napoletana in my mind, ma visto che in casa la napoletana non viene mai mai, ci proviamo per vie traverse: a fare una pizza che piaccia a grandi e piccini. E lo facciamo trafficando con gli impasti e con le farina, e giuocando con il serissimo fornetto di G2 Ferrari. Un ordigno di semplicità disarmante che se usato con accortezza regala qualche soddisfazione.

Partiamo dall’hardware: costa meno di 100 euri, non ha nemmeno il pulsante di accensione (spina inserita = acceso, spina disinserita = spento). Ha un termostato graduato a punti (1,2,3) e un timer a 5 minuti, tempo nel quale la nostra pizza dovrebbe essere pronta. Dentro due (sottili) piastre refrattarie, facili a macchiarsi. Ma il risultato è sorprendente.

Ho miscelato nella planetaria 550g di farina scaffalistica Tipo 2 con 50 g di Farro macinato intero del Mulino Marino. Ho usato 6g di lievito di birra liofilizzato che ho attivato con 20g di acqua minerale frizzante e un mezzo cucchiaino di miele. Ho aggiunto 420g di detta acqua, e impastato con il gancio per 12 minuti a velocità bassa.

Ho versato nel recipiente ermetico e ho lasciato lievitare a Temperatura Ambiente per 8 ore.

Passato il tempo ho rovesciato l’impasto sul piano abbondantemente infarinato ed ho spallettato 4 porzioni, che ho lasciato riposare – dopo pirlatura – per due ore circa, coperte da canovaccio.

Ho tagliato la mozzarella fiordilatte in cubetti, strizzati e messi a scolare per almeno due ore a Temperatura Ambiente. Ho aperto una scatola di Pomidoro Torpedino e schiacciato i frutti tra le dita, conservando anche la salsa seppur molto liquida.

Al termine ho fatto alcune prove, di cui la migliore è la seguente.

Prendo la palletta ed inizio a stirarla dal centro, allargandola con la mano. Lascio un piccolo cornicione che contenga il condimento e ottendo un disco di circa 20cm di diametro. Lo irroro con i pomidoro.

Faccio scaldare il fornetto alla massima temperatura, eliminando la piastra superiore, facendo compiere al timer due corse da 5 min. L’ultima volta ripeto ma aprendo il coperchio per due minuti, poi richiudo per far ripartire le resistenze.

Adagio il disco di pasta con i pomidoro sulla piastra e chiudo per 4 minuti. Apro, giro il disco per uniformare la cottura (un lato del fornetto cuoce leggermente meno dell’altro) e distribuisco la mozzarella. Dopo un minuto estraggo e termino con un giro d’olio.

Aggiungo le olive, le acciughe e servo.

Il risultato – per una pizza casalinga – è assolutamente soddisfacente. La Pizia ha il centro morbido ma non bagnato e senza la caratteristica “soletta”, cornicione gonfio ma fragrante, ancora masticabile, e ben alveolato. Sugli ingredienti libertà di scelta, purché si abbia l’avvertenza di aggiungere i latticini “dopo”.  Sembra quasi una “pizza”…

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