Ivan Dolac Plovac Ploski 2009, il bicchiere furioso di Caric - Appunti di Gola

Ivan Dolac Plovac Ploski 2009, il bicchiere furioso di Caric

Pubblicato il: 25 Aprile 2016

Argomenti: Vino

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Hvar è un’isola della Croazia Dalamata assai seduttiva. Lo è per aspetto, per storia, per ricchizza dei suoi prodotti, per complessità della sua popolazione. C’è da ubriacarsi nel comprendere le cento storie di Veneziati venuti partiti e tornati, della comunità che ancora negli anni ’30 aveva qui scuole di lingua italiana, nei cognomi e nei toponimi. E – va senza dire – nel vino.

Si coltiva Plavac Mali soprattutto, e soprattutto nella parte obliqua dell’isola, quella a Ovest. La si raggiunge solo con un tunnel largo due metri, a senso unico, e la si percorre con una strada senza uscita. Guidando con prudenza si vedono i vigneti bassi, anche ad alberello, arrampicati sul declivio assai inclinato, piccoli e sparsi. Rare produzioni che assumono un valore decisivo nell’economia delle popolazioni di Sveta Nedjelja, che oltre alle spiagge di pietra e sassi offre i polputi vini della denominazione Ivan Dolac, la più preziosa dell’isola.

Bevo un bicchiere di questo Plovac Ploski prodotto da Caric, uno dei produttori più votati ad un concetto di qualità e di selezione. Il millesimo è il ‘9, e il vino ha conosciuto un lungo amplesso con la barrique. Il risultato è formidabile.

Il colore è rubino, sanguinoso, vagamente bruno sul bordo. La materia si aggrappa al cristallo. Il profumo non nega la dolcezza di una prugna conservata, ma non ha paura di giacere tra le braccia dell’alcool spinto a 15°. Stretto ma profondo, con un cuore oscuro che esala ricordi di superalcolici – rum anejo – e una terza parte di mandorla integrale, mallo di noce, fors’anche un’oncia di caffè.

Ma il totale s’agghinda di grandezza nel sorso: che è maturo e furente, ma non grosso: anzi nell’energia debordante mantiene una certa barocca eleganza, come una cattedrale bizantina o un mosaico mitologico di popolazioni estinte. Il legno è una carezza, un alito che aggiunge, senza togliere.

Questo vino è buonissimo.

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