Il Lambrusco parla a Singapore - Appunti di Gola

Il Lambrusco parla a Singapore

Pubblicato il: 3 Dicembre 2015

Argomenti: Notizie

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Direttamente da Singapore ecco a Reggio Emilia un giornalista che si occupa di vino e distillati. Kurt Ganapathy è un assaggiatore entusiasta e curioso, e – non trasurabile – dotato di una resistenza umana di certa solidità. Lo incontro nella  spettacolare sede della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia di via Crispi, riportata all’antico splendore da una accurata e recente ristrutturazione.

In omaggio allo spazio che il Cucchiaio d’Argento ha spesso dedicato al Lambrusco, dovrò condurre – indegnamente –  il simpatico Kurt attraverso il labirinto di denominazioni e vitigni che caratterizza la famiglia dei Lambruschi, in particolare quelli selezionati dal Concorso del Lambrusco “Matilde di Canossa” unico specializzato nei popolari rossi frizzanti.

La selezione si orienta verso prodotti qualità in genere caratterizzati da tirature importanti e dal metodo di produzione Martinotti. Poche le etichette in rappresentanza dell'”altro mondo” del Lambrusco, quello più tradizionale ma anche meno accessibile delle rifermentazioni in bottiglia, e qualche piccolo produttore.

Encomiabile la terzietà delle scelte: presenti Modena in abbondanza, Parma proporzionalmente, e Mantova pure, con alcune sorprendenti realizzazioni di Viadanese e Marani.

Ganapathy ha rilevato con sorpresa le importanti e riconoscibili differenze – per esempio – tra i Sorbara prodotti a Sorbara e i Modena DOC; le sfumature del Grasparossa tra Castelvetro e Reggiano, ma soprattutto ha incassato questa consapevolezza: da un lato l’agilità gaia e splendente di un bicchiere di Lambrusco, dall’altra la capacità di questo vino di esprimere complessità sincere e preziose nella loro peculiarità. Non solo spume fumiganti di bolle, ma anche effervescenze contenute e moderate, buone strutture, tannini multiformi.

Una conclusione che interessa gli appassionati del rustico vitigno emiliano – e in parte lombardo – al termine della serata: anche a Singapore sapranno che Lambrusco non significa solo vini chiaretti, delicati, profumati di bubblegum e dal basso tenore alcolico, ma esistono delle realtà di provato spessore che possono trasformare la mera curiosità di un rosso frizzante in una modalità espressiva tipicamente italiana. E che il Lambrusco non è uno “spumante”.

Kurt Ganapathy scrive per Cuisine& Wine – Asia

 

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