Giovanni Cherchi e il Cannonau freddo - Appunti di Gola

Giovanni Cherchi e il Cannonau freddo

Pubblicato il: 20 Maggio 2015

Argomenti: Vino

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Dimenticata in un angolo sperduto della cantina; comprata a Usini; portata sull’acqua; stivata e sepolta in un vortice di Domani devo assaggiare anche questa; travolta da tanti bicchieri di Cannonau come colate laviche, e poi tramortiti dal tempo, abbattuti, mortificati da un’evoluzione fin troppo rapida, fin troppo evidente, e quel senso di cotto che affligge ogni bevuta, dopo.

Però stasera tocca a Giovanni Cherchi, stazza importante e voce ferma, mani come taglieri e occhi di bragia: leggi 2008 sulla bottiglia, e poi rileggi per esserne certo. Perchè quello che dice il bicchiere divelle ogni certezza.

Il colore è spento e scarico, anche l’unghia è velata: niente a che vedere con quelle gocce di pece che ricordi, altrove. Profuma forte di macchia, stretto e vibrante: niente di ottuso e stolido come a volte capita, sotto la volta di gradazioni alcooliche transuraniche. Ma è l’assaggio che strabilia, spiazza, fa pensare. E desiderare. Perchè quel sorso è nervoso e mai snervato, ondeggia bene tra la forza e il mistero, e finisce in una trama sottile e voluttuosa, che non divenata mai pastosa o malmostosa.

Eppure non arretra di un passo rispetto ad un rigore isolano. Solo, altrimenti.

Cannonau di Sardegna DOC 2008
Cherchi

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