Generi Alimentari da Panino, sintesi di un'idea - Appunti di Gola

Generi Alimentari da Panino, sintesi di un’idea

Parliamo di molte cose, con Beppe Palmieri: dal fritto misto alle vasche nuotate al mattino. Dalle scarpe vecchie e della loro manutenzione, del pane di Matera, del Mestiere di Cameriere. Della Sala, della vicina Osteria che è sempre più un fenomeno mediatico ed imprenditoriale ancora prima che gastronomico. Del suo prossimo libro dedicato alla vita di Sala, che uscirà tra poco, in cui c’è pure un piccolo e indegno contributo dello scriba qui presente. E poi di questo piccolo luogo del cibo, in cui ironia – ed autoironia – sono di casa assieme ad una incrollabile devozione alla golosità. Beppe infatti è un goloso “penitente“, uno di quelli che vive nella continenza e nella sobrietà per sei giorni alla settimana, con integerrima vita da lavoratore e sportivo, per mollare i pappafichi di fronte alle più travolgenti espressioni del cibo “da fame” il settimo. Quel cibo da salivazione pavloviana che ha voluto nella sua Tavola, quasi un luogo per gli amici, dove campeggia l’undicesimo comandamento dei golosi, appunto: “Fate l’amore, non fate la dieta”.

È uno dei giorni più caldi di questa “Indian Summer” quello in cui ci sediamo davanti alla porta archivoltata di Panino, a Modena: ancora fuori, sulla strada, e il sole è così caldo che dovremo aprire gli ombrelloni. Se qui Beppe è al timone, Christian è il motore: Christian di Asmara, come lo conosco io, che è il suo nom de plume. Lorusso all’anagrafe, ma essendo nato in Etiopia si spende questo esotismo con lo stesso animo sorridente con cui affetta culatelli e spalma gorgonzole d’allevo.

Una birra, per iniziare, con l’antipasto italiano. “Mini”, mi dice, e mi sbologna un piattone grande quanto piazza Novi Sad pieno di ogni bendiddio: un vero Giro d’Italia di freddure. Salame Felino, prosciutto di Parma, Mortadella Felsinea, cipolline borettane, peperoni di Senise, mozzarella affumicata a freddo di Barlotti. Olive, tomini, formaggelle. Chiedo se quello è il “mini” e , dice.

Manco il tempo di riprendersi e inforcare gli occhiali da sole che atterra sul tavolo il formidabile panino di Panino: “Uno” lo chiamano ed è una pala tonda di Monghidoro, appena scaldata, farcita con coppa piacentina – ereticamente – scottata, una morbida fritattina al formaggio, il radicchio tardivo e la senape. Buonissimo, e non c’è molto altro da commentare: fortuna è una mezza, sennò l’avrei addentato fino alla fine con conseguente satollanza perniciosa. Invece devo avere fiato per l’Amatriciana a Matera, un piattone – inteso come potenza – di rigatoni integrali alluvionati da una copiosa fornitura di cipolla, peperoni cruschi e guanciale croccante.

I “tortellini alla superpanna” sono un classico così classico che pare stucchevole parlarne: tortellini cotti nel brodo e conditi con una vellutata di parmigiano. Ma il colpo di coda è lasciato tutto all’Emiliaramen, una gran zuppiera ricolma di doppio brodo di cappone e funghi, sincero e deciso, in cui stanno a proprio agio le classiche tagliatelle emiliane, sode ruvide e spessorate, le verdure spadellate e la pancia di maiale affettata da cotta. Una cheescake, a chiudere in dolcezza.

Beppe emerge un istante dall’Osteria per un saluto veloce: passo con la moto e faccio ciao con la mano. Panino vive.

Generi Alimentari da Panino
Rua Freda, 21, 41121 Modena MO
Telefono: 059 875 4382
web: http://dapanino.it
info@dapanino.it

  • panino - 0078
  • panino - 0079
  • panino - 0080
  • panino - 0081
  • panino - 0082
  • panino - 0083
  • panino - 0084
  • panino - 0085
  • panino - 0086
  • panino - 0087
  • panino - 0088
  • panino - 0089
  • panino - 0090
  • panino - 0091
  • panino - 0092
  • panino - 0093
  • panino - 0094
  • panino - 0095
  • panino - 0096
  • panino - 0097
  • panino - 0098
  • panino - 0099

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *