Fenocchio: Barolo 12, Cannubi. - Appunti di Gola

Fenocchio: Barolo 12, Cannubi.

Pubblicato il: 17 maggio 2018

Argomenti: Vino

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Un garofano, nell’occhiello, o in un vaso di vetro sul tavolo. Un rotolo di cannella spezzato, un chiodo pestato con una pietra. Un cioppo di legno, da mettere nel camino. Il barattolo della gommalacca, una tessera di cioccolato nero, un sigaro Toscano, un pugno di lamponi schiacciato tra le dita. Il boccetto dell’inchiostro, la carta assorbente. Tutto questo mentre leggo 2012 sull’etichetta, forse la peggior annata del secolo per le Langhe. O giù di lì: è il Barolo Cannubi, di Giacomo Fenocchio.

Allora il sorso viaggia leggiadro e lussureggiante allo stesso tempo, con quelle uve Nebbiolo schiacciate a Bussia Sottana. Si porta dietro un tappeto a Kilim di tannini fitti e pelosi, ma pettinati. un’ombra di cortile, un’aiola di fiori, un vento di tramontana. Si porta dietro l’intonaco dei solai e i sacchi della farina, e quel senso d’ebbrezza delle cose appese tra la norma e il miracolo.

Sarà pure l’annata più infelice del secolo: ma se ne avete casse, mando l’indirizzo di spedizione.

In tavola: con plin al sugo d’arrosto, selvaggine di piuma allo spiede, tome alla piastra, tartare con il tartufo.

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