Edda Lei, Salento bianco per San Marzano - Appunti di Gola

Edda Lei, Salento bianco per San Marzano

Pubblicato il: 29 Novembre 2015

Argomenti: Vino

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Una confezione lussureggiante: tubo non solo disegnato ma pure scolpito da una stampa in impressione. Una bottiglia pesante, una serigrafia in sole 200 copie in cui una linea continua diventa il volto di Edda: Edda che vuol dire Lei, appunto. Un vino “tirato” in meno di 5000 flaconi sul quale  San Marzano dichiaratamente punta, lavora, investe.

Bevo il ’14, ancora all’inizio della sua parabola: un bianco a riconoscibile base Chardonnay, con riconoscibile riposo in legno, dalle importanti influenze internazionali nel cuore e la Borgogna nell’occhio.

Se fosse un font sarebbe un Times New Roman, se fosse un chitarrista sarebbe più un David Gilmour che un Jimmy Page. Se fosse un ciclista sarebbe più un Indurain che un Lance Armstrong, e se fosse una vettura probabilmente sarebbe Jaguar Type E piuttsto che una Morgan.

Eppure è una bevuta grata, magari accanto ad un grosso pesce al forno arrostito-con-niente. Restituisce una improvvisa dolcezza al naso, con un vigoroso impianto aromatico: di fiori, di mieli, di frutta secche e di pasticceria. L’assaggio copia l’attacco, ma si scioglie in immediato con un seguito salivante. Più levigato nel mezzo, più arricciato sul finale che esprime il sale nitido, persistente, in tensione. Definizione burrosa ed appena un filo appesantita, che si presume evolva negli anni che s’attendono.

Bicchiere che non ricorderai per l’acrobazia, ma per una convinta classicità che non ha paura di accarezzare la calligrafia per interpretare una sobria ma squillante piacevolezza.

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