Defratelli, la Spergola senza dosaggio di Cà de Noci - Appunti di Gola

Defratelli, la Spergola senza dosaggio di Cà de Noci

Pubblicato il: 22 aprile 2017

Argomenti: Vino

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Mi accorgo che vedo il fondo della bottiglia pesante prima ancora di prendere nota di questo Metodo Classico nostranissimo eppure cosmopolita, europeo, mondialista, globalizzato. La prima cosa che direi ai fratelloni di Cà de Noci è che li denunzio per bevibilità criminale: credo che sia illegale produrre bottiglie che si scolano a questo ritmo. Ho cotto delle piadine e affettato del Parma 24 mesi e ho rovesciato la bottiglia nel calice, e devo interrompermi. Arginarmi, per poter raccontare l’epifania.

Defratelli dice: una sola uva, una sola vigna, una sola vendemmia. Questa è il 12, ed ha riposato sui lieviti 36 sei mesi, quello che serve alla Spergola di 45 anni di vita per arrampicarsi su questa linearità espressiva, tesa, rugginosa ed elettrica come la mandata di una turbina a condotte forzate. Nel bicchiere una curiosa effervescenza a tre punte –  come un tricorno da marina britannica – spande il suo furore sul nettare, del colore del caffè molto diluito.

Il calice ampio sparacchia fuori tutta quella frutta secca, un’intrusione di albicocche e fichi, il grippo acuto del ferro spazzolato, l’iniziativa medicamentosa. Poi lo bevi, ed è sorso puntuto e lussurioso, traditore. Ti crivella di secchezze, asciutto e salivante, squassante di felicità spumeggiante. Non t’areni, scivoli verso il fondo del calice, lagnandoti solo di averlo finito.

Metodo Classico defratelli.12, scandalosamente buono.

defratelli.12 - 02 copia defratelli.12 - 01 copia

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