Casalferro '13, Merlot chiantista a sorpresa - Appunti di Gola

Casalferro ’13, Merlot chiantista a sorpresa

Pubblicato il: 18 Novembre 2016

Argomenti: Vino

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Definizione azzeccata dello stesso Francesco Ricasoli che riassume in due parole le anime di questo flacone strettamente toscano.  E dire che Casalferro ha per lungo tempo significato Sangiovese, progressivamente maritato con saldi internazionali: poi la decisione definitiva, il cuore oltre l’ostacolo, il Merlot. In un stagione in cui Merlot ha suscitato e suscita soprattutto sorrisini di compatimento – tutto a causa di quel famoso film –  piace questo coraggio di percorrerne il corso, intimamente legato la territorio.

Allora guarda il bicchiere impervio alla luce, scarlatto al bordo, anche viscoso. Ascolta il profumo di terra e di muschio, umido e ombroso. Leggi il sorso stretto e nervoso, pungente al finale tenuto e convinto. Ancora imberbe, si dirà: ma non implume.

Bello con cignali e carni cotte con arte, ma anche con due fette di pane e prosciutto nostrale tagliato grosso, che forza e compostezza si tengono l’una all’altra con testardaggine.

 

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