Breg Anfora 2001, gli anni di Gravner - Appunti di Gola

Breg Anfora 2001, gli anni di Gravner

Pubblicato il: 17 Luglio 2016

Argomenti: Vino

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Josko non è facile alla risata. Credo abbia una intima e intuitiva comprensione di un fattore chiave della comicità: se una barzelletta fa ridere non c’è bisogno di spiegarla, perché ha già detto tutto schiattando gli astanti di risate. Un po’ come tutte le forme di espressione umana: se abbisognano di lunghi e profondi chiarimenti, evidentemente hanno una capacità comunicativa modesta, ecco tutto.

Quindi da sempre sceglie queste etichette minimali, quasi criptiche, in cui si dice tutto quello che serve: questo è il Breg, è stato fatto nelle anfore con l’uva vendemmiata nel venti- zerouno nelle Venezia Giulia. Tutto il resto lo dice il bicchiere.

E dice, dice eccome. Dice innanzitutto di quegli anni senza tempo, già nel colore che chiama forte i Cognac preziosi e infiniti. E dice nel profumo schietto e diretto, fitto d’albicocche, di miele, di gherigli di noci, di cera d’api, di cereali sfusi. Di minestre cotte in casa, di caffè verde, di piedi conficcati nei declivi ripidi di Oslavia. E nell’assaggio dice di una maturità screanzata al punto da celare ogni sintomi di vecchiezza, ed esplodere una vitalità che sfiora l’asprezza: per fermarsi giusto un attimo prima, le papille in tumulto tra i graffi tannici delle bucce addormentate nelle anfore, il palato tormentato dal piacere impalpabile di una verità impossibile. Quindici anni, e mostrarne nessuno.

 

  • gravner breg 2001 - 04
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