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Corno D'Oro - Birrificio Settimo

Data pubblicazione 07.01.2014
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VOTO MEDIO
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DI STEFANO RICCI
Corno D'Oro - Birrificio Settimo
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INFORMAZIONI
NomeCorno D'Oro
DenominazioneBelgian Speciality Ale
Abv9.9
Anno tumultuoso il 2013 per Birrificio Settimo. Prima il cambio di nome, dall'incomprensibile e imprononciabile Siebter Himmel alla più rassicurante italianizzazione in Settimo. Poi una rinfrescata a logo, grafiche ed etichette. Ora la partenza di una nuova linea di prodotti, birre "importanti" e di buona struttura in formato da 75 cl pensate strizzando l'occhio al segmento premium dell'abbinamento gastronomico.

Corno D'Oro è una spiced strong ale in cui si riconosce la mano di Nicola Grande, birraio che sa interpretare la tradizione belga con un rispetto quasi devoto ma senza rinunciare ad un'impronta personale e di contemporaneità. Fra le sue produzioni troviamo spesso luppolature canoniche nell'erbaceo e nel terroso ma che non rinunciano ad una possente intensità, strutture ricche e rotonde di corpo oppure, come in questo caso, licenze poetiche sulle spezie. È opalescente, di un dorato in rotta verso l'arancio, la schiuma non abbondante ma persistente. Una birra che si dichiara spiced non può mostrarsi timida e qua la spezia - pepe indonesiano - si sente eccome, caratterizza con nettezza pur senza asfaltare naso e palato, coadiuvata dalla nota fresca e agrumata della buccia d'arancia. Altro ingrediente "speciale" è il miele d'acacia, usato in maniera parsimoniosa per aggiungere un tocco di morbidezza avvolgente alla struttura senza indugiare - come a volte capita col miele - sullo stucchevole. Il risultato è una birra di chiara impostazione belga, rotonda, calda, invernale se non natalizia, dove l'indole speziata si fonde nelle dolcezze, nel fruttato voluttuoso di cedro candito e di dattero, di banana. Il finale lungo, importante e di buona complessità, grazie alla buona attenuazione degli zuccheri, al preciso taglio amaro del luppolo e al contrasto della speziatura, è sufficientemente snello da non scoraggiare il sorso successivo. L'etilico si integra ad arte, scorrevole e mai bruciante.

Una birra gastronomica, importante, da condividere. Per chi con un bagaglio di assaggi alle spalle fosse in cerca di qualche riferimento, la mia mente è andata alla natalizia e speziata Tsjeeses di Struise. Mica poco.

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