OK

Il Sabato del Villaggio | Quando Scoppiò La Bolla

Data pubblicazione 08.06.2013
VOTO MEDIO
#
#
#
#
#
CONDIVIDI
#
Ci si arrivò per gradi: prima fu varata una legge che prevedeva almeno una trasmissione al giorno di cuochi in tv su tutte le reti. Poi le Case Automobilistiche licenziarono delle auto con il fornello a induzione nel posto del passeggero. Poi i conduttori del Telegiornale furono costretti a leggere le notizie mentre spadellavano carbonare e mantecavano risotti. Poi in parlamento ogni deputato volle il proprio fornello personale per cucinarsi l'ovetto come solo lui sapeva fare.

Le librerie chiusero i reparti saggistica & narrativa e foderarono le scaffalatura di libri di cucina. Poi aggiunsero una cucina a isola nella quale i clienti potevano provare le ricette in diretta, ripresi da webcam che rimandavano le immagini in streaming su internet. I quotidiani presero l'abitudine di aprire il giornale con notizie di food, ecco alcuni esempi:

La Repubblica, 14 marzo 2014: "Rotto il patto sociale. Ora un tavolo per il guanciale. Veti incrociati sulla pancetta".

Il Sole 24ore, 11 aprile 2014: "Crolla la 'matriciana. Il mercato sterza sulla gricia"

Il Corriere della Sera, 18 maggio 2014: "Cresce il malcontento: il diametro del superspaghettone al centro della nuova piattaforma rivendicativa."

Qualche voce in dissenso, ma relegata ad un ruolo di marginalità:

La Gazzetta di San Putifarre al Rubicone, 1 agosto 2014: "Basta Pasta!"

La cosa degenerò quando avemmo un anziano cuoco Presidente della Repubblica, un cuoco magro Presidente del Consiglio, un cuoco sovrappeso al Senato, un Giovine Cuoco Emergente commissario tecnico della Nazionale di calcio. Un pranzo in trattoria di tagliatelle al ragù e cotoletta costava 12.000 euri a testa, e la gente pagava una cena da Cracco con un'ipoteca sulla casa in San Babila. Si narra di un industriale bresciano che vendette il suo 51 metri da diporto e con il ricavato potè chiedere una mezza porzione di Poulard de Bresse a Casa Vissani.

La Clerici viaggiava con l'aereo privato, e la Parodi fece ristrutturare il Colosseo per farci la sua piscina privata, dove prendeva massaggi tonificanti immersa in latte di vacca podolica. Pare facesse lo scrub solo con caviale iraniano Oscetra. Bottura ormai cucinava allo Stadio Francescana, con trentamila ospiti provenienti da tutto il mondo, e a Seiano avevano costruito un porto per navi da crociera organizzate apposta per una cena da Gennaro Esposito. Festa a Vico oscurò l'Expo 2015, e un pacco di pasta artigianale toccò la quotazione di cinquemila euri più IVA. Ormai le vecchiette che volevano comprarsi una confezione di spaghetti venivano accompagnate a casa con il blindato e scortate da un battaglione di COMSUBIN.

Si moltiplicarono gli episodi di violenza: Giuseppe di Martino del Pastificio dei Campi fu assaltato e malmenato sulla Bretella quando aveva in macchina una confezione Egoist da 250g di Calle dei Campi, mentre Riccardo Felicetti fu sequestrato e rilasciato solo dopo il pagamento di un riscatto di venti chili di fusilloni Monograno Matt. La Banca d'Italia vendette tutto l'oro e compensò il valore della moneta con lenticchie di Castelluccio. Un funzionario, che restò sempre anonimo, disse che ne bastarono 45 kilogrammi lordi.

Poi, di colpo, finì. Accadde all'improvviso. Fu - pare - un letturista dell'Enel di Galbiate con Cura - provincia di Milano - a scatenare l'inferno. Rientrato dal suo duro lavoro di letturista, mentre sua moglie gli propinava una sferificazione di succo di cardi gobbi con frittura di squame di pesce palla giapponese, ad un tratto guardò il teleschermo. Scorrevano le immagini del nuovo Talent: Misterfrit, che avrebbe selezionato la nuova promessa della frittata con le cipolle e lampascioni tra sessantamila ragazzi che avevano come sogno fare i fritturisti di frittate con le cipolle e lampascioni. Le disse: "Ebbasta, Natasha, sti cuochi in TV ce le hanno gonfiate. Fammi un ovosodo, poi facciamo all'amore". Natasha, impiegata nella ditta di autodemolizioni T.D.Struggo, disse, "Oh, sì!" e spense il catòdo.

La cosa curiosa è che proprio in quell'istante la vicina di casa porse l'orecchio, e avvertì il chiaro cambiamento di sottofondo: dal fruscìo della friggitrice all'inequivocabile teoria di sospiri che sottende il convegno amoroso. Spense la TV, gettò nella pattumiera la riduzione di durium con croccante di Ferrochina Bisleri che stava preparando e si parò di fronte al marito con sguardo concupiscente.

Fu l'effetto domino. In pochi giorni fallirono 27 canali televisivi che si occupavano di cucina, tra cui il petamiliardario "Tuttocuochi", il tentacolare "Tuttacucina" e lo stellare "Tuttocuochiecucina". Decinaia e decinaia di trattorie, vuote di clienti, tornarono a fare zuppe e minestre, e i grandi cuochi vendettero gli elicotteri privati e comprarono biciclette a rate. E, miracolosamente, smisero di cucinare negli stadi, e tornarono in cucina.

Pare che solo il primo anno dopo lo scoppio della bolla il PIL abbia perso oltre 700 miliardi di dollari di valore. Ma l'anno dopo ci furono un sacco di bimbi in più.

COMMENTA

LEGGI ANCHE

Leggi tutto
#