Alcune torte regionali sono veri capolavori
”Le torte sono una cosa meravigliosa. Perché sono dolci, perché sono belle, perché sono un premio, perché sono sempre una festa. Sia quelle celebrative dei grandi maestri pasticcieri, sia quelle solitamente di mele della nonna, sia quelle cosiddette di nozze con gli sposini in miniatura all’ultimo “piano” di meringa sono, ogni volta, anche un sorpresa. Ma vi sono torte, quelle regionali, che invece, appartenendo per tradizione a un territorio, devono essere sempre realizzate secondo la ricetta originaria. La ricetta che la regione e i suoi abitanti hanno gelosamente conservato e ripropongono con il dovuto orgoglio nelle feste comandate, nelle ricorrenze famigliari e, spesso, anche in confezione souvenir per i turisti. Alcune torte regionali sono veri capolavori, ma anche quelle meno appariscenti rivelano poi al palato sapori straordinari. Sebbene tutte le regioni italiane riportino più dolci nei loro ricettari, Il Cucchiaio d’Argento ha deciso di farne sfilare in questa prima passerella d’assaggio solo alcune come la “charlotte di frutta” della Lombardia, lo “strudel di noci” del Trentino, la “gubana” del Friuli, la “crostata romana di ricotta” diffusa in tutto il Lazio, l’umbra “torta di rose alla spoletina”, la “cicerchiata” delle Marche, la “pastiera napoletana” e la “cassata siciliana “ che si presentano da sole, basta il nome. Tutti gli altri dolci regionali seguiranno.
