La temperatura sale, l’appettito scende. Si apre la stagione dei piatti freddi.
Una volta, quelli tali per definizione si contavano sulla punta delle dita. Vedi vitel tonné, puntuale presenza d’ogni estate sulle tavole di casa e ancor più su quelle di tanti ristoranti in versioni più o meno veriterie. Vedi la classica insalata di riso prima di essere declinata in troppi modi. Vedi il minestrone, saporita pappa vegetale illuminata da quel doppio filo d’olio che, in un certo senso, la riscalda. Vedi la caprese, vincente accoppiata di mozzarella e pomodori che stilla perle di latte e succo d’orto.
Oggi, a guadar bene, i piatti freddi sono diventati centinaia. Anche perché le insalate non sono, come si credeva, soltanto quelle cosiddette di contorno. Infatti, recitano gli antichi testi che “insalata è qualsiasi cibo, crudo o cotto, che si mangi condito con olio, aceto e sale”. Così lo sono anche quelle di riso, di pasta, di carne, di pesce, di formaggio e via elencando.
Così ecco Il Cucchiaio d’Argento aprire un ventaglio di otto ricette anticanicola che non mortificano il piacere del gusto, ma anzi lo esaltano, complici i colori e i profumi. Che consentono all’organismo di resistere all’afa, di assorbire meglio i liquidi e di “sentirsi” lo stomaco leggero.