Fare il pane è una gioia. Per la consistenza vellutata della farina, per il profumo morbido e pungente del lievito, per la bellezza della lievitazione quando l’impasto sembra respirare mentre gonfia con chimica lentezza. E, oggi, con il moltiplicarsi di piccoli appositi forni indipendenti dal blocco cucina, possiamo anche fare il pane in casa e gustarlo così, al naturale, appena tiepido e con la soffice mollica illuminata da un solo filo d’olio.
Il Cucchiaio d’Argento, fiducioso nell’abilità dei suoi lettori, propone al riguardo esperienze differenziate: una baguette (dividetela in due e spalmatela con stracchino cremoso o adagiadevi sopra del delicato Brie), un panbrioche allo zafferano (servitelo con mousse di fegatini) e gustosi grissini al sapore d’oliva (abbinateli a fettine di prosciutto dolce).
Non occorre invece il forno per cuocere la piadina e si può fare anche a meno dell’apposita piastra cuocendola in una semplice padella di ferro. Alle due classiche ricette suggerite, la piadina romagnola e l’altra al formaggio e rucola, l’aggiunta di una “parente” messicana, la tortilla farcita di gamberi e salsa guacamole.