L’estate sta finendo e i fichi puntualmente, stanno arrivando.
Verdi, neri, viola. I verdi, sono i fichi più fragranti e zuccherini; i neri, quelli più asciutti e zuccherosi; i viola, molto rari, i più succosi e delicati. Freschi, turgidi, teneri con quella loro forma di grande goccia arrivano a tavola già come antipasto, dove spellati e sbucciati, “seduti” o tagliati a stella, vanno a nozze con sottili fette di prosciutto crudo dal tempo dei tempi.
Ma li ritroviamo in due innovative pietanze dei nostri giorni, una che li propone con i profumi terreni del melone e la succulenza marina degli scampi, e l’altra quasi classica dal sapore più sapido e vellutato con i filetti di petto ricavati da un’anatra selvatica. E, a fine pasto, si offrono sotto forma di dolci che hanno quasi la morbidezza dei baci come quelli cotti in uno sciroppo di spezie.
Non solo, potremmo ritrovare i fichi a merenda spalmati su belle fette di sano pane casereccio. Potremmo preparare i fichi secchi lasciandoli asciugare da freschi al sole o al forno, infine agli amanti a oltranza di questo frutto ricordiamo che non devono aspettare un’altra estate per gustarli. Perchè a primavera maturano i “fioroni”, i cosiddetti fichi primaticci con i quali si fanno deliziose marmellate da gustare con i formaggi. Davvero ricche, le nozze coi fichi freschi!