Davvero è un bel momento quando, almeno a tavola, “siamo alla frutta”.
Sì, perché sia che venga presentata fresca e fragrante, sia che venga presentata nelle sue più fantasiose evoluzioni gastronomiche, e pertanto nelle seduttive forme dei dolci più vari, la sollecitazione del gusto è assai vibrante. E l’estate, quanto mai generosa, appende agli alberi o ingemma cespugli con frutti la cui diversità di sapori è tale, anche all’interno di una stessa tipologia, da lasciare frastornati. Provate a contare quante varietà di pesche vi sono tra bianche, gialle, spacarelle, nettarine, percoche oppure quanti tipi di meloni cantalupo, retati, estivi e invernali che, a loro volta, possono essere bianchi, gialli, arancio, verdolini, piccoli, medi e giganti.

bianche, gialle, spacarelle, nettarine...
”Ecco, dunque, Il Cucchiaio d’Argento portare a tavola la frutta sotto varie forme: che siano le aromatizzate pesche alla griglia o la fresca macedonia presentata nel “cestino” retato colmo di sfere di melone e fettine di prugne; che siano le succose albicocche sbollentate in uno sciroppo di moscato speziato e poi adorne di pistacchi e panna montata, oppure un dissetante gazpacho di fragole, lamponi, frutti della passione e pesche profumato al Verduzzo bianco; che sia quel meraviglioso bicchiere colmo di rabarbaro e fragole da vuotare lentamente con l’aiuto di un biscotto oppure quella delicata di torta di formaggio di stile vagamente americano arricchita di mirtilli.
Quanto alla gustosa crostata di limone o alle crostatine di lamponi si va senz’altro sul sicuro e così pure con la tenera torta di carote e pere. Uno scintillante gioiello da fine tavola è l’insalata d’arance bionde tempestata di datteri, mandorle e pistacchi. Un gioiello da regalare alla gola che tutti possono permettersi.