Marmellate (frutta cotta con la buccia) spalmate su fette di pane, su biscotti, sulle paste frolle di friabili crostate; confetture (frutta cotta senza buccia) nascoste in torte e pasticcini; gelatine colate sui gelati o spennellate sui dolcetti più diversi.
Squisitezze diverse allegramente “fatte in casa” controllando la ricetta sul video appannato del computer trasferito in cucina fra spume appiccicaticce di bollori, fumi profumati e segnali, al momento inopportuni, di sms in arrivo. Ma poche e semplici le regole: frutta matura al punto giusto; zucchero in eguale quantità della frutta, e inferiore nel caso quest’ultima fosse molto dolce; tempi di cottura variabili seguendo le istruzioni de Il Cucchiaio d’Argento.
La sfida, maschile o femminile che sia, continua nella preparazione alchemica di trasparenti chicchi d’uva sottospirito, di polpose albicocche e fascinosi frutti esotici ugualmente sotto grappa e, pertanto, in competizione nella classifica del gusto.
Tutto questo lavorio?
Forse per chiudere in uno o più vasetti anche i pensieri.