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Sadler, Milano

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VOTO MEDIO
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DI LEONARDO ROMANELLI
romanelli
VOTO
8.9
Sadler, Milano
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI SADLER
Chef CLAUDIO SADLER
Indirizzo Via Ascanio Sforza, 77 - Milano
Telefono 02.58104451
Orari di apertura Pranzo e cena
Giorno di chiusura Domenica
Periodo di chiusura Variabile
E-Mail sadler@sadler.it
Sito http://www.sadler.it/
Piatto forte Hamburger di dentice e scampi; Italian Sashimi
Prezzo tre piatti 50-80
SCOPRI DOV'É

I sapori sono ben definiti, la sostanza è assicurata


Bisogna avere volontà, capacità, estro per riuscire a restare sulla breccia in una piazza come Milano, stupendo ancora chi si siede al tavolo: Claudio Sadler ci sta riuscendo, in uno dei momenti migliori della sua vita professionale, dove si ritrova nei suoi piatti una bella dose di verve ed entusiasmo.



La creatività è applicata secondo precise regole tecniche, si evita la confusione nella pietanza, i sapori sono ben definiti, la sostanza è assicurata. Accanto a questo, una perfetta organizzazione, che permette di gestire anche il bistrot, organizzare eventi e banqueting senza sbavature. La proposta rilassa il cliente: tre i menu degustazione, uno da golosi a 160 euro, da 7 portate con vini abbinati, definito “Creativo”, uno da 120 euro, di 4 portate costruite i prodotti del mercato e quello definito “Young”, da 3 portate comunque a scelta, a 75 euro. Oppure la carta, con le ricette che riportano l’anno della loro creazione, un viaggio nel tempo e nei sapori che può essere indifferentemente nostalgico o futurista.



Già gli stuzzichini iniziali sono intriganti e non comuni, poi conviene affidarsi al gioco dell’interpretazione del crudo di pesce “Italian Sashimi”, dove l’estro non prevarica sul sapore e i profumi, regalando una bella soddisfazione gustativa. Semplici nella loro presentazione ma efficaci in bocca i fusilli Verrigni con zucchine trifolate e calamari sfrangiati. Notevoli, in consistenza ed avvolgenza, i ravioli di farina di grano arso, farciti di burrata, pomodori datterini, pesto di rucola e ricotta stagionata di Andria. Geniale, difficile per rischio di stucchevolezza ma pienamente riuscito l’hamburger di dentice e scampi, salsa piccantina, patate fiammifero e verdurine. Succulento e ben equilibrato l’astice in olio cottura, caviale nero di cous cous, spaghettini di asparagi e bisque al peperoncino. Coraggioso il piccione arrosto con pesche, madorle tostate e pepe lungo aromatico. Piacevole concludere con un grande classico come la zuppa di ciliegie al Merlot e spezie, gelato alla cannella e croccante di cioccolato in fili.



Servizio in sala, anche per i vini, competente, non affettato, rilassante e competente. Alla fine del menu i nomi che compongono tutto lo staff di lavoro del ristorante.

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