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Maga Magò, Barberino del Mugello FI

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VOTO MEDIO
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DI LEONARDO ROMANELLI
romanelli
VOTO
8.8
Maga Magò, Barberino del Mugello FI
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INFORMAZIONI
NOMI MAGA MAGÒ
Chef LUCA PECORINI
Indirizzo Via Montecarelli, 2 - Barberino del Mugello
Telefono 055.8423041
Orari di apertura Pranzo e cena
Periodo di chiusura Variabile
Piatto forte Cappelletti; tortelli; cozze; lampredotto; ossobuco
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Piatti semplici e golosi, una carta che solo a leggerla viene voglia di ordinare tutte le pietanze


Il paese di Alice si trova a 45 minuti da Firenze, sulla via che porta a Bologna per il passo della Futa. Non la si abbandona mai, fino ad arrivare in questa frazione, con le case anche sulla strada principale, dove la trattoria è nascosta, la si potrebbe superare senza accorgersene: meno male che l’indicazione del parcheggio favorisce la sosta. Nessuna insegna, si entra in una stanza con il camino acceso e la stufa dei vecchi tempi, mentre in estate è possibile mangiare nel giardino interno, meta preferita di coloro che cercano di scappare dalla calura fiorentina.



Questo è il “buen retiro” di Luca Pecorini, personaggio eclettico nel mondo della ristorazione fiorentina, famoso in città quando era il proprietario dell’OE, un “non ristorante”, un luogo dove si fermavano a mangiare personaggi famosi della cucina italiana senza mai rivelarlo, una sorta di zona franca per operatori del settore ma non solo. Tornato nel Mugello, ha rilevato questa trattoria(il nome si deve alla precedente gestione” per proporre una cucina intrigante e curiosa a prezzi corretti.



Conviene venirci a pranzo durante la settimana se si vuole tranquillità, altrimenti la sera per godere dell’atmosfera a luci soffuse ma animata dalle persone che riempiono il locale. Piatti semplici e golosi, una carta che solo a leggerla viene voglia di ordinare tutte le pietanze, la lavagna con le specialità del giorno, e poi dolcetti sul buffet a disposizione di tutti in ogni momento. I piatti sono quelli di casa come la grandinina soda all’uovo nel brodo di gallina, ma anche di ricercatezza inusitata come lo zampetto di maiale candito con timballo di riso.



Si può iniziare con le polpette di lesso fritte servite con maionese, che volendo accompagnano tutto il pasto, mentre si gustano i cappelletti in brodo o gli spaghetti con tonno capperi e limone. Da farsi tentare dalle cozze al rosmarino ma non è da meno il lampredotto sale, pepe, salsa verde e piccante, quasi fossimo in città.



Alla tradizione della zona appartengono i tortelli di patate conditi con sugo di anatra o cinghiale, perfetto nella sua semplicità il fegato di vitella alla salvia con cipolline candite, invitante e goloso l’ossobuco di manzo in umido. I dolci sono quelli in esposizione, il caffé è quello della moka. La carta dei vini alterna etichette di gran pregio accanto a quelle di produttori sconosciuti di altissima qualità, in un’alternanza che stimola la voglia di assaggiare.



L’ultimo progetto di Luca è stato quello di produrre vodka con il prodotto tipico del Mugello, la patata. ALtrimenti si termina con un assaggio di amari e distillato della dispensa, tanto per prolungare il soggiorno in un luogo magico.

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