Seguici su Facebook
Non sei ancora fan del Cucchiaio d'Argento?
Strangolapreti
Registrati per preferire
Registrati per segnalare come cucinata
Registrati per votare
Registrati per aggiungere in lista iphone
Registrati per stampare la ricetta completa
Registrati per inviare la ricetta
  •  
    dosi per 6 persone
  •  
    esecuzione facile
  •  
    preparazione 20 min.
  •  
    cottura 25 min.
  •  
    calorie 595
  •  
    vino Teroldego Rotaliano Rosato

Ti piace questa Ricetta?


I tuoi appunti
Ingredienti

400 g di “spaccate” di pane raffermo (5 panini un po’ più grandi delle michette)
800 g di spinaci
2 uova
1/2 litro di latte
100 g di Grana Padano grattugiato
120 g di burro
100 g circa di farina
pangrattato
foglie di salvia
noce moscata
sale


Salva la lista
Stampa la lista

Scarica l'app Mobile

Tre App. per Iphone e due per Android, tante raccolte speciali e 50 ricette in regalo per portare il sapore dell'Italia sulla tua tavola

Procedimento

1

Tagliate il pane a dadini e metteteli a bagno in una ciotola colma di latte bollente. Nel frattempo lessate gli spinaci per 10 minuti, sgocciolateli, strizzateli bene, tritateli finemente e insaporiteli in una padella con 30 grammi di burro per 5 minuti. In una terrina amalgamate gli spinaci, il pane strizzato, le uova sbattute, metà Grana Padano grattugiato, la noce moscata e la farina, regolate il sale, l’impasto deve risultare morbido ma consistente, se necessario aggiungete del pangrattato a grana piuttosto fine. Con l’aiuto di un cucchiaino formate dei piccoli gnocchi, lessateli in acqua poco salata a leggero bollore, sgocciolateli via via che salgono a galla e raccoglieteli sul piatto da portata tenuto in caldo. In un tegamino lasciate fondere il restante burro, insaporitevi le foglie di salvia per alcuni minuti e versatelo sugli gnocchi, cospargeteli con il restante Grana Padano grattugiato e serviteli ben caldi a tavola.



 

Per saperne di più

Curiosità Anche in Campania gli gnocchi di patate e farina portano il nome di strangolapreti. In Basilicata invece sono così battezzate due paste casalinghe: dalla prima, di sola farina e acqua, si ricavano specie di cavatieddi pugliesi poi conditi con il ragù; dalla seconda, farina, uova e buccia grattugiata di limone, si ricavano specie di orecchiette che vengono fritte.
Rimani aggiornato sulle principali novità del Cucchiaio

Cucchiaio D'Argento

Primi piatti

Trentino Alto Adige


Scrivi commento

* Per inserire un commento devi registrarti o effettuare il Login *