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Crostata al rabarbaro e crema di mandorle

Crostata al rabarbaro e crema di mandorle
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    dosi per 8
  •  
    esecuzione facile
  •  
    preparazione 25 min.
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    cottura 1 ora e 10 min.
  •  
    calorie 587
  •  
    vino Marsala Soleras

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Ingredienti

per la pasta:
150 g di burro freddo spezzettato
350 g di farina
4 cucchiai di zucchero di canna
5 cucchiai di acqua.
Per il ripieno:
100 g di burro
100 g di zucchero
100 g di mandorle tritate
2 uova
2 tuorli
275 g di rabarbaro
zucchero a velo
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Procedimento

1
Preparate la pasta lavorando insieme burro e farina fino a ottenere un composto sbriciolato. Unite lo zucchero, aggiungete l’acqua fino a ottenere un impasto di giusta consistenza. Fate riposare in frigo per venti minuti. Imburrate e infarinate uno stampo a cerchio apribile. Stendete tre quarti della pasta a disco, adagiatelo nello stampo, copritelo con un foglio di carta d’alluminio, cospargetelo di fagioli secchi e cuocete in forno per quindici minuti. Ritirate, eliminate carta d’alluminio e fagioli e cuocete ancora in forno per cinque minuti. Ritirate, lasciate raffreddare su una griglia. Preparate il ripieno amalgamando il burro con lo zucchero, poi unitevi i tuorli, le uova sbattute e le mandorle. Distribuite il composto sul fondo della torta e sopra cospargete i gambi di rabarbaro a pezzetti di 2-3 centimetri. Cuocete in forno caldo a 200° per quindici minuti. Ritirate e sbriciolate sul dolce la restante pasta. Riducete il calore a 180° e cuocete ancora per trentacinque minuti. Ritirate, lasciate riposare la torta cinque minuti, trasferitela sul piatto da portata, cospargetela di zucchero a velo e servite.


 

Per saperne di più

Letteratura letteratura: «…Tornare alla nave» propose Uncino, parlando adagio tra i denti. «Preparare una grande e appetitosa torta di piacevole aspetto, con una copertura di zucchero verde. Ci deve essere soltanto una stanza là sotto, perché c’è solo un comignolo. Quelle stupide talpe non hanno avuto nemmeno il buon senso di capire che non occorreva un ingresso per ciascuno. Ciò dimostra che essi non hanno la mamma. Noi lasceremo la torta sulla spiaggia della Laguna delle Sirene. Questi ragazzi vanno sempre a nuotare là, nei dintorni, e giocano con le Sirene. Troveranno la torta e se ne rimpinzeranno perché, non avendo la mamma, non sanno che fa male mangiare torte succulente appena sfornate...».

(Peter Pan – J.M. Barrie – ed. Oscar Mondadori)
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